I Principi Base per una corretta gestione del tuo cane.

Puppy Yoga: cosa c’è dietro il fenomeno.

Il Puppy Yoga è un fenomeno che ormai da qualche anno si sta diffondendo in tutto il mondo e che, a detta di chi organizza, si pone l’obiettivo di favorire la socializzazione dei cuccioli e di dare felicità alle persone proponendosi come promotore di grandi benefici.

Oggi ti dico cosa mi preoccupa di questo fenomeno e ciò che nasconde.

In questi giorni sono stato investito da tantissimi video sui social in cui vengono ripresi questi piccolissimi cuccioli che bazzicano per le sale Yoga di tutto il mondo a fare non si capisce cosa, per dare un certo beneficio a chi pratica yoga.
E’ un fenomeno che esiste da qualche anno negli Stati Uniti e in Inghilterra e che da poco è arrivato anche in Italia.

Esistono veri e propri centri di Puppy Yoga nelle grandi città italiane e questo mi fa pensare che forse siamo già in ritardo per affrontare con coscienza questo fenomeno.
Prima di tutto, come sempre, mi chiedo come questa pratica possa fare davvero del bene a cuccioli di pochi mesi, ma procediamo con calma analizzando in maniera più analitica ogni aspetto di questa ennesima trovata umana.

 

Perchè esiste.

Per giustificare queste attività gli organizzatori dicono che fa bene alla socializzazione del cucciolo. Innanzi tutto mi chiedo per quale motivo una scuola o un insegnante di Yoga possa avere interesse nell’organizzare pratiche con i cani se non esclusivamente per fini di lucro.
Ma non critico questo, è chiaro che tutti noi dobbiamo lavorare e ben vengano nuove idee ammesso che queste non ledano però la salute fisica e mentale di altri esseri viventi.
Ammesso che l’unico interessa sia quindi, il guadagno, chi si occupa fisicamente del benessere di questi poveri cuccioli durante le lunghe sessioni di Yoga?
Come minimo dovrebbe esserci un consulente cinofilo e un veterinario che sovrintendano e gestiscano materialmente queste povere creature mentre la gente pratica Yoga.

 

L’inchiesta.

E siccome mi piace saperne sempre di più, mentre scrivevo questo articolo, ho fatto delle ricerche imbattendomi in UN’INCHIESTA condotta dalla ITVNews inglese e che ha scoperto un bel po’ di cose che danno risposta alle mie domande.
A quanto risulta da questa inchiesta, i cuccioli hanno un’età di circa 6 settimane, un mese e mezzo per chiarirci e vengono tenuti senza i requisiti minimi per il loro benessere.
Cuccioli di quell’età sporcano di continuo in condizioni ottimali, figuriamoci se sono costantemente stimolati da persone, tocchi, musica e tanto altro.
E per ovviare a questo problema hanno pensato bene di negare loro l’acqua per evitare di farli sporcare durante la pratica di Yoga.

Mi sembra perfetto.

Gestire l’acqua del cucciolo è normale per insegnargli dove e quando sporcare, se non fosse che questi poveri cagnolini sono costretti a rimanere per tanto tempo lontano dalla ciotola durante le ore di sessione di Yoga.
Inoltre non viene dato loro il giusto riposo, fondamentale, proprio come i bambini, per recuperare e per crescere bene.

 

Cosa dicono le istituzioni.

Tanto per dare validità a quanto sto dicendo, vorrei riportare le tante affermazioni che hanno fatto istituzioni inglesi che operano nell’ambito della protezione degli animali.
E’ nota l’attenzione che gli inglesi hanno per il benessere degli animali tant’è vero che sono gli autori dell’ANIMAL WELFARE ACT, la più importante legge che regola il trattamento degli animali.

Esme Wheeler, responsabile scientifica e politica per il benessere e il comportamento dei cani presso la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals, ha dichiarato:

Questo è intrattenimento a mio avviso, che opera sotto le spoglie della socializzazione. Ma questo non va a vantaggio dei cani“.

E ancora:
Il dottor Sean Wensley, chirurgo veterinario senior della The vet charity for pets in need, ha affermato che le sessioni hanno sollevato

problemi relativi al rispetto degli animali e alla mercificazione di animali carini per il guadagno umano”.

 

Cosa dice la gente.

Ma nonostante questo troviamo ancora moltissimi eventi di questo tipo, con moltissime persone che vi partecipano o che sostengono il fenomeno, anche sui social, con commenti idioti, mossi dalla falsa voglia di aiutare i cani.
Fortunatamente negli altri contenuti che ho pubblicato sui miei canali YouTube e Instagram, ho ricevuto anche tanto sostegno di gente che si rende conto del male di queste pratiche.

 

Purtroppo il messaggio comune che passa è il presunto beneficio per gli umani, ma anche per i cani stessi che in questo modo si libererebbero dallo stress e imparano a socializzare.

Ma veramente diciamo?
In tutti i miei contenuti parlo quasi sempre di stress che l’uomo reca al cane, uno stress dovuto all’iperstimolazione, al continuo rivolgersi a lui con un linguaggio inadeguato, troppo pressante e senza avere concezione di come funzioni un cane. Vengono riempiti di stimoli, di ansie, essendo sempre convinti che ciò che si fa sia sempre per il loro bene ma senza mai domandarsi se si è in grado di garantire una vita serena ad un essere vivente che non ha scelto di sua spontanea volontà di vivere con noi.

 

A proposito di socializzazione.

i cani che vivono in un ambiente tranquillo e sereno con mamma e fratelli fino all’età di almeno due mesi, che sia in allevamento o per strada, avranno tutti gli strumenti per poter affrontare la vita accanto a noi umani senza per forza dover affrontare una quantità infinita di esperienze per allenare questa maledetta socializzazione.
Chiunque possegga un cane oggi non fa altro che preoccuparsi di farlo socializzare e mosso da questo timore, si trova a buttare il piccolo cucciolo nelle condizioni più disparate, perchè così l’addestratore di turno gli ha consigliato di fare senza preoccuparsi se sia corretto o come farlo.

Ecco che spendiamo una quantità incredibile di denaro per corsi di socializzazione, peraltro mal tenuti, che si pongono l’obiettivo di far socializzare il cane con gli altri cani.
Ma scusa, se ha vissuto con mamma e fratelli, non credi che sappia chi sia un suo simile e come rapportarsi con lui?
Ne ho parlato anche in un altro video che puoi vedere QUI.

 

Solo cuccioli di razza.

Inoltre è stato notato che tutti i cuccioli impiegati in questa nuova moda del Puppy Yoga, sono tutti di razza.

Per quale motivo e da dove provengono tutti questi cuccioli perfetti?
Purtroppo l’dea che ci siano degli allevatori senza scrupoli che diano una grande quantità di cuccioli a chi organizza questi eventi, è sempre più diffusa tra le istituzioni.
Ho parlato con diversi colleghi allevatori che sono stati contattati da questi personaggi per reperire tanti cuccioli per il Puppy Yoga. Fortunatamente i colleghi seri hanno messo alla porta queste persone ma il problema rimane.

Dove sono le nostre istituzioni?
Cosa sta facendo l’Enci in tal senso?

Non sarebbe l’ora di fare vedere al mondo che l’Italia si schiera per il vero benessere degli animali seguendo l’esempio degli inglesi?

La tenera età di questi cuccioli dovrebbe ricordare inoltre che molti di loro non dovrebbero stare neanche li in quanto per legge, un cucciolo non può essere separato da mamma e fratelli prima dei due mesi di vita.
Se così fosse, non facciamo altro che gettare le basi per un futuro ricco di cani poco equilibrati o addirittura aggressivi perchè separati precocemente dalla mamma.
Solo mamma e fratelli nei primi due mesi di vita insegneranno ad ogni singolo cucciolo la consapevolezza di se stesso, chi è il proprio simile, l’inibizione al morso e tanto altro legato alla comunicazione e al comportamento.
Poi ci lamentiamo che non riusciamo a gestire il nostro cane e lo abbandoniamo pure alla prima occasione.

 

Adozioni.

La cosa curiosa è che tra le nobili motivazioni su cui gli organizzatori di questi eventi fanno leva, c’è anche la volontà di agevolare l’adozione di questi animali.

Ma sapete cosa significa adottare un cucciolo sottoposto a questo stress?
Per la separazione precoce dalla mamma e per l’altissimo livello di stress procurato al cucciolo durante queste esperienze di Yoga, erediteremmo una serie di problematiche comportamentali non legate alla nostra gestione ma che dovremo comunque affrontare.
Non dico di lasciarli li, anzi se qualcuno di voi è nelle condizioni di sottrarre uno di questi cuccioli a questa tortura ben venga, ma sappiate che dovrete essere veramente preparati per gestirlo bene.
Inoltre, in molti potrebbero decidere di adottare uno di questi cuccioli mossi da un impulso momentaneo dovuto alla condizione o all’essere carino, senza valutare invece attentamente la scelta che si sta per fare.

 

Dov’è finito lo spirito dello Yoga.

E poi, non per minore importanza, dov’è finito lo spirito dello yoga?

Una disciplina millenaria che abbraccia concetti come il silenzio, l’introspezione, la respirazione per connettere corpo e mente che proprio non riesco a vedere nei video che ritraggono queste persone che abbozzano delle posizioni yoga mentre si spupazzano i teneri cuccioli o li intrappolano in prese maldestre e poco rispettose del toccare il cane creando un livello di stress reciproco che danneggia ogni cane e dimentica il vero spirito della sacra pratica.

Sta a noi fare la scelta giusta su cosa sostenere e cosa no per ripristinare la nostra dignità di esseri umani.

Per oggi è tutto, se anche tu non sei d’accordo al Puppy Yoga ti prego di condividere questo articolo sui tuoi canali e di dirmi la tua scrivendomi a info@dog-cafe.it.

Noi ci leggiamo al prossimo articolo.
Ciao.
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