I Principi Base per una corretta gestione del tuo cane.

Perché i cani maschi litigano?

Quante volte ci è capitato di trovarci in una condizione in cui il nostro cane deve interagire con un altro cane?
Praticamente ogni giorno e più volte al giorno.

In occasione di ogni passeggiata dobbiamo necessariamente gestire questa condizione.

Per molti è una cosa normale, per altri è un vero e proprio incubo.

E tra le domande che ricevo maggiormente durante il mio lavoro come Dog Listener ce ne sono alcune che mi portano sempre di più a pensare come chi possiede un cane sia ancora molto lontano dal sapere cosa fare e come farlo in determinate circostanze.

Si va dalle domande legate alla semplice difficoltà di far interagire il proprio cane con un altro cane,

“Come far incontrare due cani che non si conoscono?”

a quelle più esasperate legate, magari, a qualche esperienza negativa che qualcuno ha vissuto, come ad esempio:

“Come si fa a far andare d’accordo due cani maschi?”

Oppure

“Perché i cani maschi litigano?”

Si tratta di domande che esprimono un’esigenza del proprietario in relazione ad una difficoltà che sta vivendo con il proprio cane, magari perchè non va d’accordo con altri cani o perchè ha già vissuto un conflitto che non ha saputo gestire.

Mi rendo conto che sono entrambe condizioni spiacevoli e che nessuno vorrebbe mai vivere con il proprio cane.

Avere un cane dovrebbe essere un valore aggiunto e non un limite o una fonte di preoccupazione come ho detto stamattina ad una signora che sta per iniziare un percorso con me sulla gestione del suo cucciolo appena arrivato e che già, la sta mandando fuori di testa.

Oggi voglio parlarti proprio di ciò che è successo recentemente al Dog Cafe Camp sull’Etna, un evento che organizziamo due volte l’anno in Sicilia e in giro per l’Italia, in cui ne succedono di tutti i colori.

Attenzione, niente di preoccupante, soltanto divertimento e tante belle occasioni per imparare a gestire i nostri cani.

E tra le tante cose che sono accadute nella scorsa edizione del Camp sull’Etna, è successa proprio un’interessantissima interazione tra due cani maschi che, se non fosse stata gestita adeguatamente, sarebbe sfociata in un bel conflitto.

Ma te ne parlo tra un po’ rivelandoti il segreto principale che ha determinato l’esito positivo dell’interazione evitando il conflitto.

Prima vorrei spiegarti bene cosa è un’interazione tra cani e quali sono le regole per gestirla bene.

 

Perchè due cani interagiscono.

Come per ogni essere vivente, anche i cani sono attratti da un proprio simile e quindi sono portati ad una reazione. Quale sia dipende da tanti fattori di cui parleremo a breve e ciò che vorrei subito precisare è che interazione non significa necessariamente qualcosa di buono o gioco, come molta gente pensa.

Se cerchi il termine interazione, Treccani ti darà questa definizione:

“Azione, reazione, influenza reciproca di cause, fenomeni, forze, elementi, sostanze, agenti naturali, fisici, chimici, e, per estens., psicologici e sociali”.

Potrei scrivere un articolo sul cane per ogni parola che questa definizione contiene, ma sarebbe troppo lungo e forse non ti interesserebbe neanche.

Ciò che ci interessa per il tema di oggi, è comprendere come l’esito dell’interazione tra due cani potrebbe non trovare riscontro nelle nostre aspettative.

Spesso noi umani siamo troppo romantici quando si parla del nostro cane, perdendo di vista la vera essenza di ciò che sono o che stanno facendo.

Con questo non voglio dire che non provo affetto per i miei cani, ma l’esperienza che ho accumulato in tanti anni di studio del cane, mi ha portato ad arrivare alla vera essenza delle cose per comprendere il loro comportamento.

Spesso il troppo “ammmmmore” ci fa perdere la lucidità necessaria per vedere esattamente come stanno le cose.

Ciò su cui mi concentrerei è il concetto di azione – reazione del cane durante un’interazione. In questo concetto rientra ciò che i cani fanno e cosa rispondono ad un altro cane e ciò che noi facciamo in questa occasione e come reagiscono i nostri cani influenzati dal nostro agire.

Tra i luoghi comuni che ritrovo spesso su questo tema abbiamo alcune frasi che mi sento rivolgere quando sono a spasso con uno dei miei cani:

“E maschio?” – detto dal possessore di un altro maschio.

 

Se la mia risposta fosse si, vedremmo subito una fuga a gambe levate, in caso diverso ci ritroveremmo investiti da quella persona, trascinata al guinzaglio dal proprio bel maschione:

tanto la mia è femmina e non c’è alcun pericolo.

Purtroppo l’esistenza di questi luoghi comuni è una vera e propria piaga che, chi fa funzionare le cose con il proprio cane, deve subire giornalmente, districandosi tra frasi e comportamenti inadeguati che rendono la vita con il cane in società un vero inferno.

Bene, abbattiamo subito questo luogo comune.

Non è detto che maschio e maschio non possano interagire e che femmina e femmina o maschio e femmina vadano sempre d’accordo.

Sono esseri viventi come noi e tutti possono litigare se il contesto lo richiede.

Interazione tra due cani maschi.

Vediamo cosa significa per due cani maschi, interagire.

E’ chiaro che, se ci troviamo nel caso di un’interazione di due o più cani maschi, starei leggermente più attento, ma questo proprio per la loro mole e per il loro temperamento.

A chi viene da me a chiedermi un cucciolo maschio di Labrador, chiedo sempre il motivo di questa scelta e se ci sono le condizioni per poterlo gestire bene. E’ chiaro, un maschio è sempre un maschio ed è leggermente più impegnativo, cosa che richiede, quindi, una maggiore esperienza.

I cani maschi si pongono in maniera più incisiva o pressante, a volte, manifestano tutta la loro potenza e personalità. E il momento dell’interazione con un simile è l’occasione giusta per esprimere tutto questo potenziale, specialmente se, ricordiamo, che cani (lupi) di branchi diversi non si incontrerebbero mai se non per guai.

Questo non significa che se abbiamo un maschio non debba incontrarsi mai con un altro maschio o che tutti i maschi sono incisivi e pressanti nei loro comportamenti.

Esistono molti cani maschi che definirei babbasoni e che si pongono molto più pacatamente nei confronti di un simile dello stesso sesso.

In genere si dice che i maschi sono più territoriali e non a caso, se studiamo le regole delle gerarchie e le dinamiche di un branco tra i lupi, la linea gerarchica dei maschi è sempre superiore a quella delle femmine:

un maschio è sempre gerarchicamente superiore alla femmina.

Ma solo in apparenza, perchè se leggi le storie di lupi e ti consiglio alcuni libri veramente interessanti QUI, ti rendi conto come, anche per i lupi, sono spesso le femmine a lavorare dietro le quinte prendendo effettivamente decisioni importanti.

Ti ricorda qualcosa?

Come noi, sono animali sociali e vigono le stesse regole nostre quando si tratta di stare in società o in famiglia.

Interazione tra maschio e femmina.

In questo caso l’interazione cambia di molto. Solo per il fatto che siamo tutti rilassati:

“Le femmine non creano problemi”, crede la gente.

Ma ti assicuro che ho visto e ho avuto femmine che non se ne facevano passare una.

Ho visto molto spesso cani maschi messi apposto da alcune mie femmine molto determinate e proprio perchè sapevano come gestire eventuali monte o reazioni troppo pressanti. Non i tratta di femmine aggressive o con carattere non equilibrato, come molta gente pensa nel vedere un cane determinato.

Questo, per me, era un valore aggiunto, una solidità del mio cane che lo portava a vedersela da solo in ogni occasione anche senza un mio intervento.

Ma qual è la differenza tra maschio e femmina quando interagiscono con i propri simili?

E’ solo un problema di percezione ai nostri occhi.

In genere le femmine hanno modi più aggraziati e dolci nell’interagire, evitano molto di più dei maschi un possibile conflitto e quindi ci danno la percezione che siano più “buone”.

Tutti i cani sono buoni, soltanto che le femmine raggiungono il limite molto più raramente perchè tollerano di più: il fatto che siano predisposte alla cura della prole spinge più in la il loro limite di sopportazione.

Quindi possiamo vedere più facilmente una femmina che si spancia per evitare un conflitto, una monta o un’interazione più incisiva, o la vediamo andare via per sottrarsi al confronto indesiderato.

Ma ti assicuro che anche loro, se decidono di imporsi, ringhiano con la stessa intensità di un maschio.

“Sono meno territoriali”, potresti dire.

Ne sei sicuro?

Hai mai provato a fare visita ad una mamma con i cuccioli in prossimità della “tana”?

Interazione tra due femmine.

L’interazione tra femmine è, di conseguenza, spesso più tranquilla dato che troviamo le stesse caratteristiche in entrambi i soggetti che stanno interagendo.

Ma, se si tratta di cuccioli o di calori, in quell’occasione possono farsi sentire.

Due femmine in competizione per una risorsa importante per i propri cuccioli o per un luogo più adatto a partorire o, semplicemente, per aggiudicarsi il diritto alla riproduzione, esprimono tutto il loro potenziale per guadagnarsi ciò di cui hanno bisogno.

Ma l’interazione tra due o più cani è anche influenzata dal contesto in cui avviene, oltre che dai soggetti che vi intervengono.

Facciamo una differenza tra interazione di due cani al guinzaglio e liberi.

Interazione al guinzaglio.

Dico sempre ai miei clienti:

“Se stai per uscire di casa per una passeggiata con il tuo cane e sai che, in quell’occasione, non potrai liberarlo, togliti dalla testa di ammettere anche una sola interazione con un altro cane al guinzaglio”.

Cani al guinzaglio non dovrebbe mai interagire.

Ma, non c’è da stupirsi.

Cosa proveresti se, mentre ti presenti ad una persona, qualcuno ti trattiene da dietro?

La prima cosa che faresti sarebbe cercare di liberarti, non pensando proprio a presentarti.

Essere trattenuti, limiterebbe la nostra capacità comunicativa, verbale e postulare.

Il guinzaglio è proprio questo, uno strumento che limita il cane, gli impedisce di muoversi e comunicare liberamente con il suo simile e di applicare tutti i protocolli di sicurezza, tipici dei cani, che attuano durante un’interazione.

Oltre a tutto ciò che è legato alla cattiva gestione del guinzaglio da parte nostra e che complica il confronto.

Inoltre, se il cane dovesse, per qualche motivo, sentirsi in pericolo o dovesse decidere di non interagire con l’altro cane, non avrebbe neanche modo di andare via, come farebbe chiunque in natura in occasioni di disagio o pericolo, perchè legato e costretto dal suo compagno umano ad interagire per forza.

“Ma i cani devono socializzare”, potresti aver sentito dire spesso.

Al di la della mia personale teoria sulla socializzazione e sulla miriade di corsi che troviamo in giro e che puoi trovare in QUESTO VIDEO, certo non dovranno farlo in queste condizioni.

Interazione da liberi.

La libertà è cosa diversa. I nostri cani sono liberi di gestirsi autonomamente, di allontanarsi se non sono interessati ad interagire o se si sentono in pericolo o di applicare tutti i protocolli di sicurezza per mantenere lo stato di serenità evitando ogni possibile conflitto, perchè questo in natura non conviene.

Ne ho parlato nel mio speech allo corso TedX di Rovigo e che puoi trovare QUI.

Durante un’interazione tra due cani liberi di muoversi e di comunicare, possiamo assistere, finalmente, al cane che fa il cane.

Vedremo un elenco di comportamenti e di posture tipiche della comunicazione del cane e del loro linguaggio del corpo.

Durante un’interazione di questo tipo, possiamo assistere a diversi scenari.

Due cani si incontrano, applicano il protocollo di conoscenza e presentazione e iniziano a giocare.

In questo caso i proprietari sono felicissimi, i cani sono diventati amici. Abbiamo trovato un nuovo grande amico.

Un altro scenario è simile ma con una reazione differente dopo il protocollo di presentazione: i cani vanno via, ognuno per la sua strada.

In questo caso vedo sempre un’espressione delusa nel volto dei proprietari:

“Perchè il mio cane non gioca?”

Subito si entra in uno stato di agitazione mettendo in dubbio le capacità del proprio cane e, addirittura, la sua intelligenza.

E subito si torna a casa cercando di porre rimedio, facendo ricerche sul web sul perchè il proprio cane non “funziona” e contattando i più svariati esperti cinofili per sapere:

“Come stimolare il cane a giocare?”

Beh, niente di tutto questo mi preoccupa quando vedo uno dei miei cani reagire così.
Semplicemente penso che non gli andava di giocare o non voleva giocare con quell’altro cane.

D’altronde neanche noi giochiamo, parliamo o interagiamo con ogni persona che incrociamo.

Take it easy, direi, rendiamo il rapporto con il nostro cane più semplice e andrà molto meglio.

Ma spesso non possiamo liberare i nostri cani, il contesto non lo consente.

Se siamo in città, ad esempio, non è possibile farlo e, non solo perché la legge non lo permette, ma, prima di tutto, perchè sarebbe un rischio per lui.

Macchine, strade e tanti altri pericoli sarebbero in agguato portando il nostro cane in forte rischio di vita.

Allora non mi preoccuperei mai di liberarlo e non ne sentirei l’esigenza in un conteso del genere.

Nè, tantomeno, di farlo interagire, a tutti i costi, con un altro cane al guinzaglio, perché deve socializzare.

Non è la priorità in questo momento.

Se poi ho o mi creo l’occasione in cui posso liberarlo in sicurezza allora ben venga.
E sarebbe opportuno organizzarsi, almeno una volta a settimana, per farlo.

I nostri Dog Trekking che organizziamo ogni mese, sono un’ottima occasione per farlo, dove avremo opportunità di vedere il nostro cane fare il cane in libertà, interagire con altri suoi simili senza alcun conflitto e un’ottimo modo per imparare a gestirlo in questo contesto.

A proposito se sei dalle parti di Bari il prossimo 16 dicembre farò un Dog Trekking proprio li.
Rimangono gli ultimi posti e puoi iscriverti QUI.

Tornando a parlare di interazione tra cani, ciò che più cambia l’esito di questo confronto siamo noi.

Come sempre, siamo la causa di qualcosa che non va e sarebbe giusto saperlo per evitare altri dispiaceri o alimentare paure inutili che ci impediscono di goderci appieno la compagnia del nostro cane.

Ecco quindi, il segreto che ti avevo promesso all’inizio di questo articolo.

Se sei arrivato fin qui ti ringrazio.

L’arma vincente, l’elemento che pìù fa la differenza nell’interazione tra cani è il nostro comportamento.

Ed è quello che è successo allo scorso Dog Cafe Camp sull’Etna quando due grandi maschi di grossa taglia, Yuky e Nello hanno deciso di interagire.

Ci trovavamo in uno dei sentieri che stavamo percorrendo la domenica, Yuky e Nello non si facevano proprio simpatia, per via di trascorsi non proprio piacevoli a mio avviso, interazioni gestite male da parte dei rispettivi proprietari.

Quella era l’occasione per chiarire, dovevano necessariamente chiarirsi per goderci tutti la giornata.

E le condizioni erano ottimali. Bosco, serenità, tutti rilassati, compresi i cani e tanto spazio.

Ad un tratto i due cani si erano avvicinati essendo liberi. Ho colto la palla al balzo e ho chiesto a tutti quanti, di allontanarsi e non interferire in alcun modo.

Ho chiesto anche ai proprietari di fare lo stesso e così abbiamo lasciato i due cani soli in un ampio spazio che noi controllavamo da lontano.

Se vuoi vedere con i tuoi occhi quanto è successo ti invito a vedere QUESTO VIDEO sul canale YouTube.

Così facendo Yuky e Nello hanno avuto il proprio tempo per attuare tutti i protocolli di sicurezza per confrontarsi e chiarirsi senza alcuna interferenza.

Code alzate, posizioni a T, muso sul collo dell’altro cane e piloerezione erano tutti visibilissimi, ma mai si è sfociati in uno scontro.

Abbiamo assistito anche a qualche ringhiatina come ad indicare:

“Guai a te”, ma nulla di più.

Dopo brevi istanti, che ai proprietari saranno sembrati interminabili, i due cani hanno deciso di sciogliere la tensione andando ognuno verso il relativo compagno umano che, precedentemente avevo pregato di richiamare il proprio cane.

Avevano deciso di sciogliere l’interazione per tornare dai proprietari.

Nessun conflitto è accaduto e tutto questo perchè hanno avuto modo di chiarirsi senza alcuna interferenza.

La maggior parte delle volte, in queste occasioni, vedo tanta gente attorno ai cani, poco spazio, magari legati al guinzaglio, caos, voci, urla e tanta paura.

Tutte cose che portano sicuramente i cani a conflitto.

Nulla di tutto questo era presente.

L’arma vincente di cui ti parlavo,

allontanarsi richiamando il cane senza interferire avvicinandosi,

fa la differenza ma non sempre ci troviamo nelle condizioni di poterlo fare proprio perchè sarebbe una situazione troppo avanzata da proporre ad un neofita nella gestione del proprio cane.

Ma ti assicuro che, se ci riesci, funzionerebbe anche in città.

Iscriviti GRATUITAMENTE alla NEWSLETTER, riceverai subito in OMAGGIO una guida sulla gestione del cane.

CHI SONO

Contattaci

Se vuoi metterti in contatto con noi questo è il posto giusto. Compila il form e inviaci la tua richiesta.
Ti risponderemo nel più breve tempo possibile.
Apri la chat
Ciao, sono Fabrizio Collovà in persona.
Scrivimi qui come posso aiutarti.