I Principi Base per una corretta gestione del tuo cane.

Perché i cani abbaiano agli sconosciuti?

Cosa vuol dire quando il cane abbaia alle persone?

E’ un comportamento che possiamo trovare molto di frequente nei cani.
Ma perchè lo fanno?

In questo articolo ti voglio parlare del perchè i cani abbaiano quando sono al guinzaglio e alla fine, ti darò due consigli per capire come comportarti.

Quando sento parlare di abbaio mi viene subito in mente il famoso detto:

Can che abbaia non morde”.

Io non la penso così.

Hai mai sentito questo detto?

Ma si, lo conoscono tutti, ma poi non trova riscontro nella realtà.

Perchè tutte le persone che si trovano davanti un cane che abbaia, non sono proprio tranquilli e non pensano certo al detto!

Ma intanto, molto dipende anche dalla taglia del cane.

Vedere un Rottweiler che ci abbaia contro non è come vedere un Barboncino.

E questo, purtroppo, peggiora la situazione dei cani piccoli che patiscono di più per la convinzione di molti che, interagire con tutti i cani che si incontrano, sia normale.

Perchè?
Io proprio non me lo spiego.

Ma tu, interagisci con ogni persona che incontri?

La questione, comunque, per il cane, è sempre uguale:

“Avverto un pericolo”.

Oggi quindi parliamo del perché il cane non smette di abbaiare e come intervenire. Voglio farlo raccontandoti la storia di Bimba e il suo problema con l’abbaio.

Bimba è un cane di piccola taglia di tre anni, che ho incontrato recentemente all’aeroporto di Bari qualche settimana quando sono andato per le mie consulenze dal vivo.

Mentre attendevo che mi venissero a prendere, ho intervistato i proprietari di Bimba, facendogli la domanda che pongo sempre quando vedo un cliente o un possessore di cane per la prima volta:

Qual è il primo problema che vorresti risolvere con il tuo cane?

Ognuno di noi ne ha uno, più o meno grave.
E il tuo, qual è?

Puoi dirmelo commentando questo articolo o scrivendomi un’email a info@dog-cafe.it.

Rarissime volte la gente mi risponde “nessuno”, ma per coloro che me lo dicono, poi indagando, scopro sempre qualcosa.

Un fastidio, qualcosa che vorremmo migliorare nel rapporto con il nostro cane, e ciò che affligge Bimba e il suo branco, è l’abbaio, proprio come ha fatto quando mi sono avvicinato a loro.

Ma d’altronde, come darle torto?

Mi sono avvicinato a sorpresa e, per quanto io assuma sempre una corretta postura per inviare al cane il messaggio:

“Non voglio essere un pericolo per te”,

invece, potrei proprio esserlo.

Aiuta molto, si, ma non bastano il mio non avere un contatto visivo col cane, non toccarlo, non chinarmi su di lui e non parlargli.

 

Non appartengo al suo branco e questo basta per insospettirsi.

Ma anche noi siamo così, no?

Non ti dico la prima espressione che fa la gente quando mi vede avvicinarmi per intervistarli sulle difficoltà con il proprio cane.

Il primo atteggiamento, la prima postura che assumono al momento dell’approccio è di chiusura, si scansano e vedo che contraggono i muscoli pronti a proteggersi da me.

Ho dovuto inventarmi di tutto per far capire anche a loro che non ero un pericolo e che mi interessa soltanto conoscere la storia del loro cane.

Poi, quando capiscono questo, si rilassano e desiderano parlarne più di ogni altra cosa.

Lo stesso ha fatto Bimba che, appena mi ha visto, ha iniziato ad abbaiare, poi si è calmata.

Ma, attento, non si tratta solo di un problema di Bimba.
Sembra che, in questo periodo più che mai, il problema del cane che abbaia al guinzaglio, riguardi molta gente ne possieda uno.

Durante i miei giri alla ricerca di persone con cani, consulenze, dog trekking e interviste in giro per l’Italia, mi sta capitando quasi sempre di ritrovare lo stesso problema di Bimba anche negli altri cani che incontro.

Nell’ultimo Dog Trekking che ho fatto in Puglia o anche durante le ultime consulenze dal vivo che ho fatto a Bari, 8 cani su 10 avevano questo problema.

 

All’inizio, mi sono detto, ok, lavoriamoci su.

Dopo, esattamente la stessa cosa e cosi via per tutte le altre consulenze.

Ma che sta succedendo?

Sembrava che tutti i cani si fossero messi d’accordo per un coro comune.

Ma cosa vogliono dirci?

Credo che approfondirò questa riflessione in una prossima newsletter.

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Sta di fatto che, intanto, la povera Bimba abbaiava.

Ma cosa voleva dirmi?

 

Cosa dicono i cani che abbaiano?

Il suo proprietario ha dato un’interpretazione a questo comportamento.

Secondo lui, Bimba stava comunicando, ma cosa esattamente?

Il signore che ho intervistato ha detto che richiede attenzione.

Io credo, invece, che non si tratti proprio di questo.

E sai perchè?

Perchè Bimba non guardava lui ma altrove.

Ricorda: se il cane ci guarda mentre ci abbaia, sta richiedendo la nostra attenzione, se guarda altrove, sta inviando un allarme.

“Hei, siamo in pericolo?”

E spesso lo sguardo è rivolto proprio in direzione di ciò che lo preoccupa.

Nel caso di Bimba ero io.

Ma il cane che abbaia, morde?

Beh, mi sentirei di dire: dipende.

Il detto, preso così com’è, non dice nulla.
Ciò che succederà dopo l’abbaio dipende da quanto il cane sarà sottoposto a ciò che lo preoccupa.

Che tipo di intensità ha lo stimolo?

E per quanto dura?

Se io avessi avuto un atteggiamento diverso da quello che, invece, ho avuto, se l’avessi guardata dritto negli occhi, chinandomi su di lei e toccandola, magari pure in maniera scorretta, allora la preoccupazione di Bimba sarebbe aumentata e, forse, mi avrebbe pure morso.

D’altronde, per via del guinzaglio, non poteva neppure scappare di fronte al pericolo, come qualsiasi essere vivente farebbe in una condizione simile.

Quindi attacco per difendermi.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, le persone che si avvicinano ad un cane, specie se piccolo, non riescono a frenare l’istinto di toccarlo o di parlargli guardandolo negli occhi, quindi l’ansia del cane e la sua percezione di trovarsi davanti un pericolo, cresce enormemente e può reagire.

A questo punto è importantissimo l’intervento del proprietario.

 

Cosa non fare.

Toccare il cane.

Toccare equivale ad accarezzare che, a sua volta, equivale a dare un premio in cibo, rinforzando quindi il comportamento che, invece, vogliamo estinguere.

Urlare al cane per rimproverarlo: devi aiutarlo, è lui ad avere un problema.
Rimanere li dove il cane abbaia.

 

Invece, cosa fare se il cane abbaia in continuazione?

Si lavora sempre su due piani, uno superficiale, per tirarti fori dai guai e uno più profondo, proprio per eliminare la causa del problema.

Non ti servirà a nulla lavorare soltanto con piccoli trucchetti.

Quindi:
Per tirarti fuori dalla difficile condizione del cane che abbaia all’impazzata in pubblico, vai via richiamandolo verso di te.
Lavora sulla causa di questo e di tanti altri problemi che puoi avere con il tuo cane.
Consolida la tua leadership.
Lavora a casa, proprio dove nascono tutti i problemi con il cane e dove, anche, si risolvono.
Attua delle piccole azioni quotidiane e diventa per lui, una figura di riferimento che potrà garantire la sua sicurezza in ogni condizione di disagio o pericolo.

Un po’ come un genitore per un bimbo piccolo.

Vedrai che abbaierà di meno e, pure se dovesse farlo, perchè è normale che il cane possa chiedersi se qualcosa può essere un pericolo per lui, ti ascolterà molto più facilmente quando lo richiamerai per allontanarti.

Se il proprietario si attiva per mettere il cane in sicurezza, allontanandosi da ciò che per lui è un pericolo, non solo lo calma, ma mette tutti al sicuro da una possibile reazione eccessiva del cane e aumenta la sua leadership.

Per oggi è tutto, spero di averti aiutato raccontandoti la storia di Bimba e, se anche tu vuoi raccontarmi la storia del tuo cane e dei problemi che hai con lui, puoi farlo contattandomi via email.

Sarò felice di raccontarla in un altro articolo.

Ciao.

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