I Principi Base per una corretta gestione del tuo cane.

Il tuo cane non viene quando lo chiami?

Il tuo cane non viene quando lo chiami?
Non ti serve addestrarlo, chiamalo bene e vedrai che verrà.

Oggi voglio mostrarti come il problema del tuo cane che non torna al richiamo è legato soltanto ad un cattivo comportamento da parte tua.

Vediamo in particolare di cosa ti parlerò in questo articolo.

1. Perchè il tuo cane potrebbe non rispondere al richiamo
2. Come creare un richiamo efficace
3. Errori comuni
4. Strategie per migliorare il richiamo del tuo cane

Partiamo subito con il primo punto.

 

1. Perchè il tuo cane potrebbe non rispondere al richiamo.

Tra i motivi per cui potrebbe accadere questo spiacevole fatto ci sono:

Distrazioni

I cani sono curiosi e si fanno distrarre facilmente da ciò che accade e se tu non sei abbastanza attraente per lui, più di ogni altra cosa che c’è in giro, sceglierà altro al posto tuo.

Non a caso ciò che mi viene detto spesso da chi ha cani è che in casa o quando si è da soli il richiamo è perfetto ma fuori o in presenza di uno o più stimoli:

“non conto più nulla”, mi dicono.

Non è che non conti nulla per il tuo cane, semplicemente sei meno attraente o divertente, dello stimolo che ha davanti. Basta che tu ti renda più interessante e il tuo cane sceglierà sempre te.

False aspettative

Questo è un elemento fondamentale.
Cosa ti aspetti dal tuo cane?

Perchè se siete all’inizio di una relazione, diciamo che siete più o meno due coinquilini che ancora devono conoscersi, non puoi avere molte aspettative sul richiamo. Avere delle aspettative fuori dai nostri obiettivi raggiungibili, ci porta a frustrazione e non avrebbe senso.

E’ come se mi ponessi, come obiettivo del 2024, di diventare un campione internazionale di tennis. Dici che ce la potrei fare?

Chiaro che no e porsi questo obiettivo sarebbe un lavoro inutile e una buona occasione per mandare in frustrazione la mia mente.

Dobbiamo porci sempre obiettivi che possiamo realmente raggiungere.

Ad esempio i Dog Trekking che organizzo ogni mese in tutta Italia, sono una buona occasione perchè chiunque possa raggiungere facilmente dei risultati sulla gestione del proprio cane e aumentare la propria motivazione.

Infatti a fine di ogni Dog Trekking, i partecipanti passano da un condizione iniziale in cui dicevano:

“Il mio cane non fa questo o quello, non ci riuscirò mai, ci rinuncio” ad una condizione del tipo:

“Finalmente ci sono riuscito”.

Avere un’esperienza di riuscita alle spalle ci da modo per andare avanti e credere di potercela fare anche in contesti più difficili.
Più avanti ti farò vedere come facciamo nei nostri Dog Trekking a fare in modo che ogni cane torni al richiamo.

Un altro motivo per cui il tuo cane potrebbe non tornare ad un tuo richiamo è la

Mancanza di motivazione

Se il tuo cane non è motivato a tornare da te quando lo chiami, potrebbe ignorarti.

La mancanza di motivazione potrebbe essere dovuta a vari fattori, tra cui la mancanza di ricompense interessanti o poca fiducia in te.

Ricorda, il cane è un grande opportunista, proprio come l’uomo e ogni volta che ci rivolgiamo a lui chiedendo qualcosa, lui pensa subito:

Che ci guadagno?

E’ normale, non c’è da stupirsi come ancora fa molta gente che si lamenta del fatto che il proprio cane faccia qualcosa solo se gli offrono un premio. Ma la gratificazione esiste in natura, ogni cosa accade per un motivo.

Tu lavoreresti senza guadagnare un euro? E perchè il cane non dovrebbe funzionare allo stesso modo? Basta saperlo e fare in modo che il tuo cane trovi sempre una convenienza a seguire ciò che gli chiedi.

Oggi gli darai un premio in cibo, domani sarai colui che tiene le chiavi della dispensa e verrà da te soltanto pechè sei tu.

Un’altra motivazione può essere legata alla paura o all’ansia che provochiamo al nostro cane.

Paura o ansia

Se il cane associa il ritorno da noi con esperienze negative, come punizioni, posture e comunicazione sbagliate, potrebbe evitare di rispondere al richiamo per evitare queste situazioni.

Se ad esempio siete al parco e ogni volta che gli chiedi di venire da te gli metti il guinzaglio per andare via, cosa vuoi che creda? Penserà:

“Ecco, mi ha chiamato per andare via: fine del divertimento”.

Prova invece a rimanere un altro po’ a passeggiare con lui al guinzaglio, vi aiuterà.
Anche la genetica e le caratteristiche di razza possono mettere lo zampino in un richiamo.

Genetica e istinto

Alcune razze sono più propense a vagare e a seguire il proprio istinto di esplorazione, ma il succo non cambia. Se saprai richiamare il tuo cane e sarai qualcuno per lui, un leader, forse dovrai impegnarti un po’ di più nel richiamarlo meglio, curando di più la comunicazione o essere tempestivo sul tempo del richiamo, ma sostanzialmente lo richiamerai sempre allo stesso modo.

Capito quindi per quali motivi il tuo cane potrebbe non ascoltarti quando lo chiami, vediamo adesso il secondo punto.

 

2. Come creare un richiamo efficace

 

Farlo è impotantissimo e consolidarlo lo è ancora di più per garantire che il tuo cane risponda sempre prontamente quando lo chiami.

Ecco alcuni suggerimenti per creare un buon richiamo.

Scegliere una parola o un segnale

Non mi piace usare la parola “comando”, non rappresenta il modello di relazione che mi immagino con il mio cane. Per me nessuno comanda e nessuno esegue, ma chiamare segnali o richieste i suoni che emetto per rivolgermi al mio cane mi fa stare meglio.

Quindi decidi quale parola o segnale utilizzerai per chiamare il tuo cane e cerca di usare sempre quella. Molta gente usa un’infinità di parole per rivolgersi al suo cane che giustamente, non si volterà finché non sentirà il suono che emetti maggiormente.

Non ha senso usare parole come, ciccio di mamma, amore mio o scemenze del genere. Il nome sarebbe la parola più adatta, se solo non lo usassimo miliardi di volte durante il giorno anche senza motivo.

Così facendo lo hai inflazionato al secondo giorno che il tuo cane ha messo piede in casa tua. Riabilita il suo nome, usalo solo quando serve e vedrai che ti guarderà quando lo pronunci.

Io inoltre uso un “Qui qui” per far capire al mio cane che deve avvicinarsi a me. Potresti provare anche tu.

Associa il richiamo a qualcosa di positivo

Come abbiamo detto, se richiami il tuo cane ogni volta che devi proporgli o sta per accadere qualcosa di negativo, vuoi che venga?

Quindi valuta ciò che accadrà dopo che il tuo cane sarà venuto allegramente da te e cerca di proporgli qualcosa di positivo. Premiarlo in cibo, soprattutto all’inizio, potrebbe camuffare qualcosa di non proprio piacevole ma necessario.

Inizia in ambienti tranquilli

Rendi le cose semplici se sei all’inizio, non porti aspettative fuori dalla tua portata credendo che il tuo cane possa venire se ancora non sai come chiamarlo, non sei nessuno per lui o stai lavorando in un ambiente troppo pieno di stimoli.

Scegli un ambiente tranquillo e privo di distrazioni: la vostra casa è il luogo ideale. Inizia sempre da li per ogni cosa che dovrai proporre al tuo cane, vedrai che le probabilità di riuscita saranno più elevate, proprio come nei nostri Dog Trekking.

A proposito, ti invito a partecipare ad uno dei nostri Dog Trekking che organizziamo periodicamente in giro per l’Italia, potremo conoscerci e lavorare insieme sul richiamo del tuo cane e su tanti altri aspetti del vostro rapporto.

Se non potrai esserci, beh, sarà per la prossima volta ma ricorda che potrei aiutarti comunque a gestire il tuo cane anche con una consulenza a distanza: tanto lo sai, sei tu che devi cambiare comportamento, non lui ad essere addestrato, giusto?

Puoi trovare tutte le informazioni che cerchi QUI

E proprio perchè devi essere tu a cambiare e ad assumere sempre un comportamento corretto perché il tuo cane ti ascolti, procediamo con un altro punto importante per rendere efficace il tuo richiamo.

Sii coerente

Assumi sempre lo stesso comportamento quando richiami il tuo cane. Combinando bene gli elementi di cui abbiamo parlato, segnale di richiamo (parola), buona comunicazione del corpo, corretta aspettativa, associazione con esperienza positiva e premio in cibo, sarai già sulla buona strada per avere un richiamo infallibile.

Procedi gradualmente

Un altro elemento in cui chi possiede un cane si perde facilmente è la gradualità. Vogliamo sempre tutto e subito e non abbiamo la pazienza di attendere l’obiettivo che ci siamo prefissati.

Vuoi che il tuo cane venga sempre ad un tuo cenno? Bene, metti un attimo da parte questo traguardo finale e cura ogni singolo passo quotidiano che ti porterà ad esso.

Inizia a lavorare sul richiamo a casa, senza stimoli, con distanze ravvicinate per poi aumentare gradualmente. In questo modo, il tuo cane imparerà a rispondere al richiamo anche quando si trova lontano da te.

Pratica regolare

Di pari passo alla gradualità c’è la regolarità. Non lavorare sul richiamo per una settimana e poi abbandonare. La continuità nel mantenere delle buone abitudini è un grande punto debole di noi umani.

Ci iscriviamo in palestra per poi abbandonare dopo due mesi. Iniziamo la dieta, per poi riprendere a mangiare male dopo una settimana. Tutto questo non ci porterà mai a raggiungere i nostri obietti.

Una strategia che ormai adotto da anni per comportarmi bene con i miei cani è la vita quotidiana. Non ti serve fare sessioni di addestramento al richiamo. Abbandoneresti subito dopo aver finito di vedere questo video.

Se invece spalmerai un buon richiamo nella vita quotidiana con il tuo cane, richiamandolo solo quando serve e bene, raggiungerai il tuo risultato molto più velocemente e con meno fatica

Sii paziente

Così facendo, lavorando sul richiamo nella vita quotidiana e con pazienza, non ti accorgerai neanche di quanto stia curando questo aspetto fondamentale della vostra vita insieme.

 

3. Errori comuni

Terzo punto di cui parliamo oggi sono gli errori comuni. In ogni cosa noto degli errori che la gente fa con il proprio cane e che ci portano lontanissimo dal risultato finale.

Oltre al non seguire i consigli di cui abbiamo parlato prima, ci sono altri punti che costituirebbero errori fondamentali per avere un buon richiamo.

Punizioni o coercizione

Utilizzare punizioni o coercizione quando il tuo cane non risponde al richiamo, può fargli male, cosa che naturalmente non vogliamo in alcun modo, e alimenta un senso di malessere e stress del tuo amico che ti allontanerà sempre di più dal risultato che vuoi raggiungere.

Lo so, spesso ci fanno sbiellare ma non è mai colpa loro, siamo noi che commettiamo degli errori ed è giusto comprendere dove e perchè sbagliamo. Intanto che lo fai, rivolgiti sempre allegramente al tuo cane, ti ripagherà tantissimo.

Sbagliare movimento

Un altro punto debole che si commette frequentemente, specialmente all’inizio, è quello di porsi in maniera errata nei confronti del nostro cane.

Se hai una postura sbagliata, ad esempio col busto piegato in avanti che incombe sul tuo cane, non farai altro che respingerlo invece che attirarlo a te. Accovacciarsi potrebbe aiutarti ad attirarlo.

Non è frequente infatti vedere come il cane parta a razzo verso il suo compagno umano che commette un errore posturale e il cane frena subito per scartarlo e andare altrove. Non è il tuo cane che non ha un buon richiamo, sei tu che hai sbagliato postura comunicando con lui.

Evita di arrabbiarti

Mantieni la calma e evita di arrabbiarti o punire il tuo cane se non risponde al richiamo. Avrai fatto il passo più lungo della gamba e avrai sottovalutato il tipo di stimoli che potresti gestire con il richiamo che hai al momento. Fai un passo indietro e riprendi il lavoro da dove funzionava tutto.

Non urlare o inseguire il cane

Urlare o inseguire il cane dopo che non ha risposto al richiamo può farlo scappare ancora di più o creare il gioco del rincorrersi. Invece, rimani calmo e cerca di attirare il cane a te ricordando che più vai verso il cane più lo respingerai.

Hai mai sentito la frase:

“non correre che il cane ti insegue”?

Si dice spesso ai bimbi per evitare che si facciano male investiti da un cane. Bene, noi sfruttiamo questo aspetto durante i nostri Dog Trekking per crearci un’occasione di riuscita del richiamo.

 

Se volessi approfondire le strategie per costruire un richiamo efficace del tuo cane puoi dare un’occhiata alla guida sul richiamo che ho preprato per te e che puoi trovare QUI.

 

4. Strategie per migliorare il richiamo del tuo cane

Per implementare il lavoro sul richiamo del tuo cane potresti attuare una serie di altre strategie che accelererebbero l’arrivo del risultato.

Aumenta gradualmente le distrazioni

Abbiamo detto che è opportuno iniziare facilmente in assenza di distrazioni. Una volta che il tuo cane ha capito che venire da te quando lo chiami è conveniente, potrai procedere con l’aumento graduale delle distrazioni.

Non andare subito fuori, continua a lavorare in casa rendendo l’ambiente più stimolante. Progressivamente, aumenta la complessità delle distrazioni per migliorare la risposta del cane in ambienti più impegnativi.

Utilizza richiami di prova

Durante i nostri Dog Trekking, faccio fare ai partecipanti frequenti richiami di prova quando il cane è libero. Come già detto, il contesto del Dog Trekking ci consente spesso di liberare il cane e quindi di provare la sua risposta al richiamo senza costrizioni del guinzaglio o di pericoli.

In questo modo potrai verificare il lavoro iniziato a casa. Queste prove di richiamo a breve distanza, ricordano al tuo cane ciò che avete fatto e consolidato a casa portandolo facilmente a risponderti anche in un ambiente più complesso e ad aumentare la tua motivazione nel continuare il lavoro.

Usa il richiamo nel gioco

Anche il gioco può aiutarti nella costruzione di un buon richiamo

Attenzione, il gioco sereno, senza stress, non eccessivo. Lo dico perché in tanti credete di giocare con il cane e di divertirvi insieme quando lui invece fa di tutto per inviarti dei segnali che ti dicono:

“Hei, basta giocare, mi è scocciato”.

Ma se non conosci la sua lingua, questi segnali ti passeranno inosservati.

Integrare quindi il richiamo in giochi divertenti come nascondino o il cerca o il riporto, non solo rendono il gioco più divertente, ma rafforzano anche la risposta al richiamo in situazioni più stimolanti e consolidano la vostra relazione.

Un ultimo consiglio che voglio darti è relativo alla tua credibilità.

Più sei qualcuno per il tuo cane, meno avrai bisogno di quanto ti ho detto oggi e tutto sarà fluido e semplice.

Non ho mai fatto addestramento con i miei ultimi cani, non serve ma è necessario sapere come funziona un cane, come comunica e come sfruttare questi due aspetti a nostro favore, della nostra relazione intendo. Solo essendo un buon leader andrete veramente d’accordo.

E non pensare che questo sia difficile o lungo, dico sempre che bastano solo due settimane per diventare dei buoni leader per il nostro cane. Basta sapere cosa fare.

Per oggi è tutto.
Noi ci leggiamo al prossimo articolo.
Ciao.

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