I Principi Base per una corretta gestione del tuo cane.

Il mio cane non mi ascolta.

Cosa fare se il cane non ti ascolta?

Ci sono almeno tre motivi per cui potremmo dargli ragione.
E’ uno dei problemi basilari che più angoscia i possessori di cani e oggi voglio spiegarti perchè questo può accadere.

Avere la sensazione che il nostro cane non ci ascolti, proprio non ci si fila, riguarda molti possessori di cani e ciò crea un’angoscia incredibile.

Brutto non essere ascoltati da qualcuno.
Specialmente se noi ci impegniamo con tutte le nostre forze per riuscirci.

E sono sicuro che anche tu, con il tuo cane, avrai fatto di tutto e fai di tutto ogni giorno per farti ascoltare da lui.

Ma nonostante i tuoi sforzi, continui ad essere trasparente ai suoi occhi.

Beh, voglio tranquillizzarti, il tuo cane non è cattivo e, sono sicuro, neanche tu.

Ma purtroppo, potremmo trovarci ugualmente in questa bruttissima situazione.

Allora, come si fa per farsi ascoltare da un cane?

Prima di tutto ti dico che il motivo per cui può accadere questa spiacevole condizione è legato almeno a tre elementi.

  1. Comunicazione
  2. Fiducia
  3. Gestione.

Cominciamo ad analizzarli tutti per comprendere a fondo di cosa si tratta e, se rimarrai fino alla fine di questo articolo, ti dirò come fare per farti ascoltare dal tuo cane.

 

Comunicazione.

Per entrare in relazione con un altro essere vivente, dobbiamo necessariamente comunicare con lui.
Attenzione: non ho detto parlare ma, comunicare.

Ogni volta che ci si presenta questa parola, pensiamo subito al parlare, proprio perchè il principale metodo di comunicazione dell’uomo è la parola.

Ma qual è quella del cane?

Ero curioso di sapere cosa pensa la gente a proposito e per questo motivo l’ho chiesto ad una signora mentre mi trovavo nella mia caffetteria preferita a scrivere il mio libro.

Secondo lei come comunica un cane?

Questa è la domanda che ho rivolto a questa gentilissima signora, proprietaria di Gilda, un Bulldog francese, la quale mi ha risposto così:

“I cani comunicano come gli umani”.

Ma cosa intende?

Ha precisato che i cani comunicano con occhi, orecchie, corpo e così via.

Aveva centrato l’obiettivo, la signora è già avanti, probabilmente l’avere avuto tanti cani in passato le ha consentito di comprendere bene quale sia la loro principale forma di comunicazione.

Se ci facciamo caso, l’abbaio, ciò a cui pensa la maggior parte delle persone se ci riferiamo alla comunicazione del cane, viene usato soltanto raramente e quasi sempre, per segnalare qualcosa di negativo: un pericolo o un disagio in generale.

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La principale forma di comunicazione del cane è il linguaggio del corpo.

Ma allora come mai la signora ha precisato:
“Come gli umani”?

In cosa vede una somiglianza tra il nostro modo di comunicare e quello del cane?

Proprio perchè anche noi, usiamo moltissimo il linguaggio del corpo.

Non sono molto d’accordo sul fatto che la parola sia la nostra principale forma di comunicazione.
Forse è quella più evidente ma, nel profondo, i primi messaggi che inviamo e che arrivano al nostro interlocutore, sono proprio quelli dati dal corpo.

Ma purtroppo, abbiamo dimenticato questo aspetto della nostra comunicazione.

Per la maggior parte del tempo comunichiamo con il nostro cane attraverso la parola, perchè ci viene più naturale.

Ma siamo sicuri che questo sia corretto o conveniente per il nostro rapporto?

Infondo il cane è si, un essere vivente, ma diverso da noi, non solo morfologicamente, ma anche per il modo in cui funziona e comunica.

Sono soliti emettere una serie di segnali, di vario tipo, posturali, sonori e chimici, che gli permettono di inviare messaggi proprio come noi umani.

Ad esempio:

Mi sento bene

oppure

Oggi non voglio rotte le scatole” e così via.

A tal proposito se ti interessa imparare il linguaggio del tuo cane, interpretarlo e riprodurlo per comunicare bene con lui, ti consiglio di seguire il webinar che terrò il prossimo 5 febbraio alle 20:30 su Zoom.
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Ma perchè allora non riusciamo a comunicare con il nostro cane?

Proprio per questa differenza di linguaggio.
Non avere una lingua comune porta ad incomprensione e stress reciproco.

Sappiamo benissimo che il cane non parla la nostra lingua e se lo chiedessimo a chiunque abbia un cane, sarebbe d’accordo.
Forse lo sa anche chi non ne possiede uno, ma nonostante questo, ci ostiniamo a rivolgerci a loro con la nostra lingua e magari ci arrabbiamo pure se non ci capiscono.

E’ come se, una volta arrivato il cane in casa, dimenticassimo questa nozione e ci mettessimo a parlare con lui come se fosse un umano.

Miliardi di parole, frasi lunghissime, congetture, pensieri, teoremi e domande, proprio come se fosse un essere umano come noi, in grado di risponderci.

E qui che iniziano i problemi, che non sono altro che frutto di una incomprensione di base eterna.
Allora usiamo una comunicazione errata, crediamo di dire qualcosa al cane ma diciamo l’opposto.
Siamo certi che lui abbia capito ciò che gli abbiamo detto, ma non è così.

E nonostante faccia di tutto per dirci:

“Non ho capito”,

noi siamo sicuri del contrario.

Povero, cerca di capire, si sforza, ma proprio va in confusione.

Che stress.

Ma lui ci da comunque, a sua volta, una risposta che noi, però, interpretiamo male e magari ci irritiamo.

Oppure neanche ci accorgiamo che ci ha detto qualcosa.

Cosa vogliamo che pensi qualcuno che, dopo numerosi tentativi di comunicare con noi, si vede ricevere una cazziata?

Prima o poi smetterà di ascoltarci.

Perchè noi siamo quelli che per primi, non ascoltiamo lui e non parliamo in maniera chiara.

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C’è poco da fare. Se voglio parlare con qualcuno che parla inglese, dobbiamo studiare la lingua inglese, non possiamo improvvisare.

Allora è necessario conoscere e riconoscere i segnali che il cane usa nella sua lingua, quali ci invia il nostro cane in particolare, saperli interpretare e rispondere allo tesso modo.

Solo così, finalmente, potremo avere un primo approccio, una prima sintonia:
un cane che ci ascolta.

 

Fiducia

Il secondo motivo per cui il nostro cane può non ascoltarci è la mancanza di fiducia.
Certo se abbiamo già dimostrato di non sapere comunicare con lui, come possiamo pretendere che si fidi di noi?

La mancanza di fiducia è la diretta conseguenza dell’errata comunicazione.

Giorno dopo giorno, il cane si farà un’idea su di noi convincendosi sempre di più che, dato che non riusciamo ad avere una comunicazione minima che ci consenta di instaurare un rapporto iniziale, come potrà fidarsi di noi?

Come potremo proteggerlo, tenerlo al sicuro o aiutarlo nel momento di bisogno?

Sostanzialmente il cane si chiederà:

Chi sei tu perchè debba ascoltarti?

Dovremmo essere una guida, un punto di riferimento, proprio come un genitore per un figlio, ma nulla di tutto questo.

E più non parliamo la sua lingua, più non ci ascolterà e farà di testa sua e più noi ci arrabbieremo.

Ci giochiamo la sua fiducia fin da subito, commettendo errori, perdendo la pazienza e demolendo il rapporto fin dall’inizio.

Giustamente potresti dire:

“Ma io voglio bene al mio cane”,

Certo, tutto vogliamo bene al nostro cane, ma non basta.

Voler bene non significa abbracciarlo di continuo, dargli bacini o comprargli miliardi di giocattoli.

Voler bene al proprio cane significa sapere come funziona, quali sono le sue esigenze e fare in modo che si senta al sicuro.

Magari mettendo anche da parte le nostre di esigenze.

Ricorda: nessun cane decide di vivere con noi.

Per questo motivo è nostro dovere, garantirgli una vita serena nel momento in cui ci prendiamo la responsabilità di portarlo a casa con noi.

 

Gestione

Il terzo elemento per cui un cane può non ascoltarci è la gestione.
La nostra cattiva gestione di tutto ciò che lo riguarda.

Come esseri umani diamo per scontato che dobbiamo essere noi a dover gestire il cane, cosa deve fare, dove deve stare, cosa e quando mangiare.

Ma se le cose non vanno, è esattamente il contrario.

E’ lui a gestire tutto, anche se noi non lo accetteremo mai.

Crediamo di dargli da mangiare correttamente perchè lo facciamo esattamente come lo fa tutto il mondo, quando invece, siamo totalmente fuori strada.

Crediamo di andare in passeggiata perchè siamo convinti che gli piaccia, quando, invece, ne è terrorizzato.

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Cosi come crediamo che faccia festa a chi viene a trovarci quando, invece, avverte un pericolo imminente.

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E finché rimarremo intrappolati in queste convinzioni, perchè crediamo di sapere tutto, tanto, abbiamo avuto cani per una vita, ma non abbiamo mai letto un libro, continueremo a gestirlo in maniera errata ogni singolo giorno, confermando la sua convinzione che noi non siamo nessuno.

Basta, è ora di mettere punto e dubitare di ogni cosa che facciamo con il nostro cane.
Da ciò che ci sembra più irrilevante ai problemi più seri e chiaramente evidenti.

Tanto, cosa hai da perdere?

Potremmo scoprire di avere tanti problemi senza saperlo perchè eravamo invasi dalle cattive abitudini ma anche di scoprire che, invece, molte cose che facciamo vanno già bene così.

Mettersi in dubbio è qualcosa che può portare solo bene, un’occasione di crescita personale e un modo per voler davvero bene al nostro cane.

Adesso, come promesso, ti darò tre consigli per partire bene nella relazione con il tuo cane.

1. Ignoralo quando non devi comunicare con lui.

Fatti un’esame di coscienza ed elimina tutto ciò che è superfluo, tutte le volte che ti verrà di chiamarlo o, semplicemente, aprire la comunicazione con lui ma non è necessario, evita e fai altro.

2. Osserva il tuo cane.

Sarà sempre lui a darti suggerimenti sul cosa fare. Prima di agire e seguire i luoghi comuni, dubita, rifletti e osserva il tuo cane.

Potresti avere la risposta proprio davanti i tuoi occhi.

3. Non pensare ad addestrarlo.

Addestra te stesso e non te ne pentirai.

Lui è li che aspetta che qualcuno parli la sua lingua.
Studia, leggi libri sui cani, sui lupi e sii affamato di informazioni su di loro, sul loro funzionamento e sulla loro comunicazione.

Ecco alcuni libri che mi hanno fatto svoltare nella relazione con i miei cani, chissà che non facciano lo stesso con te.

Se questo articolo ti è piaciuto ti invito a dirmi cosa ne pensi scrivendomi a info@dog-cafe.it e a condividerlo con in tuoi amici, magari aiuta qualcun altro che non sa come farsi ascoltare dal proprio cane.

Noi ci leggiamo al prossimo articolo.

Ciao.

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