I Principi Base per una corretta gestione del tuo cane.

Cosa fare se il cane soffre di ansia da separazione?

Cosa fare se il cane soffre di ansia da separazione?

Ciao, se il tuo cane non sa stare da solo sei nel posto giusto.

In questo articolo ti svelerò tutti i segreti del perchè il tuo cane non sa stare da solo e cosa fare nel caso in cui ti trovassi in questa condizione.
Ecco di cosa parleremo in dettaglio e a quali domande risponderò.

  1. Cosa è l’ansia da separazione.
  2. Come capire se il tuo cane ne soffre.
  3. Quali sono i sintomi a cui devi fare attenzione.
  4. Sfatiamo i luoghi comuni.
  5. Cosa fare e cosa non fare per curare l’ansia da separazione o per prevenirla.
  6. Dove lasciare il cane da solo.
  7. Quanto tempo può stare da solo il cane.
  8. Quando finisce l’ansia da separazione.

Insomma un bel po’ di domande a cui darò risposta se vorrai rimanere con me fino alla fine.

Partiamo col primo punto.

 

Cosa è l’ansia da separazione.

Se il tuo cane non sa stare da solo, si dice che soffre di ansia da separazione.
Ma di cosa si tratta?
E’ un’ansia intensa e persistente di essere lontano dagli elementi del branco a cui il cane è giustamente legato. In questo caso da noi, essendo parte del suo branco/famiglia.
Purtroppo spesso non identifichiamo subito o completamente l’ansia da separazione, e crediamo che il nostro cane faccia capricci o assuma comportamenti a noi sgradevoli apparentemente legati ad altro.

 

Quindi come capire se il nostro cane soffre di ansia da separazione?

Basta osservare ciò che fa quando non ci siamo.
Purtroppo i nostri cani non possono venire sempre con noi, ci sono condizioni in cui possono seguirci ma altre proprio no e non solo perché può essere loro vietato l’ingresso in determinati luoghi ma anche perchè è più saggio non portarli con noi per evitargli un eccessivo stress dovuto a condizioni non adatte a loro.
Pensiamo, ad esempio, all’andare al centro commerciale o al mercato.

Se ancora il nostro cane non è abituato a tollerare il caos di ambienti come questi, è sicuramente più saggio lasciarlo a casa.

Come? Ti hanno detto che deve abituarsi fin da subito a tutto questo?

Beh, sicuramente, ma non certo catapultandolo nel caos senza gli strumenti necessari.
Pensiamo per un attimo ai bambini.

Sai che faccio spesso il confronto con loro perché sono simili nella comunicazione e nella gestione.
Certo nessuno di noi penserebbe mai di esporre un bambino piccolo a stress senza la sicurezza dei genitori, leader naturali del bimbo.
E con il cane è uguale, se prima non si fida di te, non esporlo a condizioni stressanti, danneggeresti subito la vostra relazione.

Ma procediamo.

Quindi siamo costretti o forse è meglio dire che spesso è più conveniente lasciare il nostro cane a casa se non possiamo portarlo con noi.
E’ necessario chiedersi e conoscere cosa fa il cane in nostra assenza, solo così potremo sapere se soffre di ansia da separazione.
Attenzione, non è detto che debba necessariamente fare qualcosa, magari hai un cane molto solido di carattere che non ti darà mai alcun problema in questo senso, ma testare è necessario, proprio per sapere se e come intervenire.
Se hai avuto lamentele dal vicino pechè il tuo cane abbaia o se tu stesso l’hai sentito abbaiare da fuori casa o se al tuo rientro trovi il tuo cane agitato, allora ci sono buone probabilità che soffra di ansia da separazione.

 

Sintomi.

In particolare i sintomi a cui devi fare attenzione sono i seguenti.
Il tuo cane abbaia in tua assenza.

Attenzione, verifica il motivo dell’abbaio, potrebbe non farlo per l’ansia da separazione ma per proteggere il territorio in tua assenza.

Segnala ogni cosa che lo disturba o lo minaccia o che, secondo lui, mette in pericolo il territorio o il vostro branco.
In genere l’abbaio dell’ansia da separazione è più un ululato o un abbaio triste e disperato.

Un altro sintomo che potresti notare è il fare danni.

In tua assenza il cane si concentra su qualcosa, un oggetto, mobili o il muro stesso, distruggendolo per smaltire lo stress della tua mancanza.
Alcuni cani, addirittura, saltano sui tavoli.

A proposito di distruzione, spesso i cani che posseggono questo disturbo, distruggono se stessi, la coda o le zampe, esattamente come una parte della casa.
Altri cani invece, sporcano ovunque. Noi crediamo che sia legato ad un bisogno fisiologico quando invece è stress.

Non è raro che la gente mi contatti per questo problema, cercando la soluzione al:

Come abituo il cane a sporcare fuori?

Non si tratta di bisogni fisiologici in questo caso, tant’è vero che capita anche a molti cani ormai adulti che hanno ben chiaro dove e quando sporcare.
E’, ancora una volta, espressione di ansia da separazione.

Un altro sintomo spesso non chiaro e che sfugge a molta gente è il cane che si posiziona davanti la porta d’ingresso.
Noi possiamo facilmente scambiarlo per una cosa carina:

“Guarda che carino, aspetta il mio ritorno”.

Quando invece sta manifestando, anche in questo caso, ansia per la tua assenza.
Questo sintomo è difficile da individuare, infatti ti consiglio di cominciare a sviluppare una certa sensibilità a ciò che fa il tuo cane.

Una volta che hai individuato uno o più sintomi di questo genere, approfondisci e assicurati che si tratti di ansia da separazione.
Se vuoi puoi contattarmi via email a info@dog-cafe.it per verificare insieme a me di cosa si tratta.

 

Luoghi comuni.

Sfatiamo, adesso, un po’ di luoghi comuni che potrebbero sviarci dal reale problema e dalla relativa soluzione.
Quando si parla di ansia da separazione la maggior parte degli esperti non ci dice, o non sa, quale sia la causa reale di questo disturbo e i relativi consigli sul come agire potrebbero non cambiare la condizione o addirittura peggiorarla.

Ma qual è la principale informazione sbagliata che ci danno sull’ansia da separazione?
Che il cane non sa stare da solo.

Ma questo non è una motivazione, è solo un dato di fatto di cui possiamo accorgerci facilmente.
Ma perchè il cane non sa stare da solo?

O meglio, la domanda che dobbiamo porci è:
“Perchè il cane manifesta uno dei sintomi di cui abbiamo parlato prima quando è da solo?”

Con un cucciolo che abbiamo abbandonato troppo precocemente perchè avevamo da fare o le esigenze della nostra vita ci hanno imposto a lasciarlo da solo troppo presto, sostanzialmente non si sente sicuro.
Andrebbe abitato gradualmente a rimanere da solo facendogli capire che anche in questa condizione, non avrà nulla di cui temere.
La sicurezza è ciò che per primo danno i genitori ai propri figli e dovremmo farlo anche con il nostro cucciolo appena arrivato.
Ma, anche molti cani adulti vivono questo disagio e quindi non possiamo attribuirlo al semplice fatto di non essere abituati a rimanere da soli.

La vera motivazione risiede nella leadership.
Quella del cane naturalmente.

Se il cane è il leader del nostro branco/famiglia, glielo abbiamo detto noi con una gestione quotidiana non corretta, non comunichiamo bene, lo riempiamo di parole, di comandi, lo addestriamo, ma in fondo, non ne sappiamo nulla di come funziona un cane e come comunica.
Tanto stress per tutti e i primi e gli unici a dover essere addestrati siamo noi.
Questo spinge il nostro cane ad assumere il ruolo di leader, perché noi non ne siamo capaci e lo farà male, ma qualcuno deve pur fare questo lavoro.

Tra le competenze del leader c’è il mantenimento della sicurezza del territorio e del branco ed è qui il nocciolo della questione.
Se noi andiamo fuori dal nostro territorio, che ricordo è innaturale per il cane, lui si preoccupa perchè non può proteggerci rimanendo chiuso in casa e per questo, va in ansia.
Proprio come un genitore che perde di vista il proprio figlio.

Ma tra i tanti luoghi comuni che circondano l’ansia da separazione, ce ne sono altri relativi al cosa fare.
Ad esempio, fargli fare tanto esercizio fisico prima di andare via, fallo stancare così poi starà tranquillo.
Mi sembra una cosa veramente ridicola.

Come se un’attività intensa potesse toglierci dalla testa una preoccupazione che stiamo vivendo.
Oppure usare delle sostanze calmanti per il cane.
Il problema rimane, anche se mi imbottisco di calmanti.
Se il tuo cane è preoccupato per te non servirà a nulla tutto ciò, lo aiuterà soltanto togliergli la delega della nostra sicurezza.
Ecco che siamo giunti al momento del cosa fare e cosa no.

 

Cosa non fare.

Ogni volta che, in qualche modo, ricordiamo al cane o sottolineiamo la nostra assenza o che stiamo per andarcene, aumenteremo la sofferenza del cane.

Quindi salutarlo prima di andare via, annunciargli a parole che a breve torneremo, non fa altro che anticipargli il malessere per la nostra assenza.
Anche con i fatti possiamo inviare lo stesso messaggio.

Facciamo attenzione alla nostra routine di preparazione prima di un’uscita.

Spesso prendere un giubbotto, una borsa o delle chiavi, potrebbe annunciare al nostro cane che stiamo per andare via.

Per quanto possibile, cambiamo sempre la nostra routine, anche in maniera insignificante, ma darà un grande beneficio al nostro cane già in fase di preparazione del nostro allontanamento.

Evitiamo di allontanarci troppo presto dal cane, adulto o cucciolo che sia, appena arrivato. Non farebbe altro che aumentare il senso di abbandono quando invece, dovremmo rassicurarlo e permettergli di ambientarsi nella sua nuova casa.

 

Cosa fare.

Prima di andare via è corretto avere una corretta gestione del tempo insieme, ma non per farlo stancare ma per fornirgli del tempo di qualità prima della nostra temporanea separazione.

Siamo sempre convinti che condividere del tempo di qualità con il cane significhi fargli fare qualcosa.
Basterebbe stare insieme senza stressarci a vicenda mentre io leggo un libro e lui rosicchia un osso o sonnecchia sul suo cuscino.

Non per forza dobbiamo proporgli tutto il programma di esercizi di base, avanzato o esercizietti da circo.
Possiamo anche fare una bella passeggiata se questa non è una terribile esperienza. Nessun tirare al guinzaglio, abbaiare a chiunque o altro di simile.
L’importante è che per ogni cosa che proporremo o faremo col cane non ci sia stress per nessuno.

Anche il kennel potrebbe aiutarci ma mi rendo conto che, pensare di doverlo chiudere prima di andare via per tante ore, potrebbe crearci problemi, allora proviamo ad usarlo solo se necessario tenendo sempre a mente che è meglio due minuti in più dentro il kennel per avere un cane calmo che tenerlo libero a tutti i costi ma agitato o in una condizione stressante.

Mi capita spesso di vedere cani dei miei clienti che da soli vanno a rilassarsi nel kennel. E questo accade solo se abbiamo fatto un buon lavoro nel fargli associare bene questo strumento e se lo usiamo in maniera efficace.

Se ti interessa sapere come fare ti segnalo il NOSTRO CORSO SULL’USO DEL KENNEL dove puoi trovare un capitolo dedicato al come abituare il cane a rimanere da solo.

Un’ultima cosa che puoi fare è lasciare un po’ di musica al tuo cane. Lo aiuterà a rilassarsi mentre non ci sei.
Adesso vorrei rispondere alla domanda:

 

Dove lasciare il cane mentre non ci sono?

In qualsiasi luogo in cui stia tranquillo.

Fai dei test mentre ti allontani gradualmente, prova ad andare fuori per brevi attimi e vedi come reagisce. Potresti usare una camera interna della casa o il kennel stesso.
Osserva il tuo cane e portalo nei luoghi in cui lui stesso sta maggiormente e serenamente ma sicuramente eviterei luoghi di controllo del territorio, come la porta d’ingresso, come abbiamo già visto o il balcone o altri luoghi stimolanti.
Sostanzialmente il cane non deve fare il portiere, un ruolo importante che decide chi può o non può entrare in un condominio.

Ogni volta che toglierai al cane la delega della protezione del territorio e degli elementi del branco e quindi la tua, aumenterai la tua leadership e curerai la sua ansia da separazione.
Se vuoi saperne di più sul come aumentare la tua leadership, ti consiglio di seguire il WEBINAR LA LEADERSHIP IN PRATICA che terrò il prossimo 19 marzo e in cui ti farò vedere dei video di piccole azioni quotidiane che contribuiranno ad aumentare la leadership sul tuo cane.

 

Quante ore può stare da solo il cane?

Il primo elemento da tenere in considerazione è la sua capacità di trattenere i bisogni e questo dipende dall’età del cane.

Se hai un cucciolo considera che oltre le due ore non puoi andare, poi gradualmente, dai 4 mesi in avanti cominciano a trattenere.
Quindi prima di tutto, devi confrontarti con questo limite temporale.
In secondo luogo devi tenere conto del fatto che lasciare troppo a lungo il cane da solo gli crea stress e vai incontro ai relativi comportamenti di reazione, distruzione, abbaio e così via.

Che senso ha avere un cane se poi lo lasciamo sempre da solo?
Quindi è bene organizzarsi in modo tale da garantire al proprio cane un giusto tempo di qualità da trascorrere insieme.

Infine in molti mi chiedono:

 

“Quando finisce l’ansia da separazione?”

Se abbiamo detto che la causa di questo disturbo è il fatto che il cane, credendosi leader, deve controllarti per garantire la tua sicurezza, finché non ribalterai questa condizione il tuo cane ne soffrirà.

Per questo, come ultimo e miglior consiglio, ti dico cura la tua leadership, diventa una figura di riferimento per il tuo cane e la vostra relazione sarà idilliaca.

Noi ci leggiamo al prossimo articolo.
Ciao.

Iscriviti GRATUITAMENTE alla NEWSLETTER, riceverai subito in OMAGGIO una guida sulla gestione del cane.

CHI SONO

Contattaci

Se vuoi metterti in contatto con noi questo è il posto giusto. Compila il form e inviaci la tua richiesta.
Ti risponderemo nel più breve tempo possibile.
Apri la chat
Ciao, sono Fabrizio Collovà in persona.
Scrivimi qui come posso aiutarti.