I Principi Base per una corretta gestione del tuo cane.

È possibile una convivenza tra cane e gatto?

Come far convivere cane e gatto insieme?

Cane e gatto non sono amici.

Questo è un dato di fatto che non dobbiamo mai dimenticare.

Il cane è una specie sociale, che coopera con i suoi simili (branco) per un obiettivo comune e che ha una gerarchia finalizzata a mantenere una pacifica convivenza tra gli elementi del branco.

Il gatto, anche se a volte può giocare o vivere con un altro gatto, è un animale solitario e la struttura sociale è più simile ad una dittatura più che ad una democrazia.

Nessuno è meglio dell’altro, sono semplicemente esseri diversi e come tali dobbiamo trattarli.
Per quanto riguarda il loro rapporto, non dobbiamo avere alcuna aspettativa che non tenga conto di questa diversità.

Potremmo rimanere facilmente delusi e ancor di più creare problemi agli animali costringendoli a vivere insieme in un contesto difficile.

Se decidessimo di tenere due cuccioli di gatto della stessa cucciolata allora ci sono molte probabilità che questi due leghino arrivando a mangiare e a giocare insieme, ma difficilmente apprezzerebbero l’introduzione di un altro gatto in famiglia.

Allo stesso modo se facessimo crescere insieme un cucciolo di gatto e uno di cane, formerebbero comunque un legame ma, allo stesso tempo, il gatto non apprezzerebbe l’introduzione di un altro cane in famiglia. Forse, se è furbo, può aver imparato che non conviene corrergli davanti.

 

Trattiamo, quindi, la questione con molta calma, evitiamo la fretta e il voler ottenere tutto e subito.

I gatti, così come i cani, sono esseri naturali e la natura procede lentamente e gradualmente.
Spesso non bastano alcuni giorni e neanche delle settimane, il gatto ha bisogno di alcuni mesi, forse un anno intero per accettare variazioni sulla propria routine.

Conosco amici che hanno avuto un gatto in depressione per diversi mesi per il solo fatto di aver cambiato casa. Non si trovava più, era sparito e solo dopo molto tempo lo hanno trovato nascosto in un angolo remoto del nuovo territorio.

Pensa il disagio di quel povero gatto.

Quindi: “take it slowly”.

A proposito di lentezza e gradualità con i cani e forse anche con i gatti, non sono un esperto in materia, ti potrebbe interessare questo video che ho pubblicato sul mio canale YouTube e che trovi QUI

Ma torniamo a noi.

Tra le tante persone che mi scrivono chiedendo consigli sul come gestire il rapporto tra il proprio cane e il gatto, mi è capitato spesso di sentire di qualcuno che, dopo aver perso il proprio cane, per fare compagnia al gatto ne ha preso un altro.

 

E li sono iniziati i problemi.

Magari il gatto era cresciuto con il primo cane ed essendo una specie più longeva purtroppo, rimane solo facilmente, ma questo non significa che voglia sostituire il suo amico di infanzia con un altro cane.
Come detto prima, è qualcosa di difficile da accettare per il gatto.

Quindi se ti trovi a dover inserire un cane nella casa del tuo gatto, devi assolutamente ridurre al massimo le occasioni di conflitto.

Puoi procedere così.

Per prima cosa conviene fare una riflessione sul territorio che abitate.

Può essere tranquillamente condiviso da entrambi ma conviene sempre creare una via di fuga per il gatto e una valida strategia per separarli quando il gioco si fa duro o quando serve.

I gatti vivono i piani alti ed esistono tantissimi sistemi, anche gradevoli da installare in casa, per creare dei percorsi interamente dedicati a loro.

Se avessi un cane e un gatto che vivono nella stessa casa, da buon architetto, dividerei la casa su due livelli:

un piano alto per il gatto e un piano basso per il cane.

Questo aiuterà l’introduzione del nuovo inquilino.

Poi riserverei un piccolo spazio della casa non accessibile al cane, dove posizionare la lettiera del gatto: ad esempio il balcone.

Questa è una buona strategia se teniamo conto del fatto che è comodo per via degli odori ed è conciliabile con il principio che non conviene che il cane acceda al balcone senza di te.

Non sai perché?

Ti consiglio di dare un’occhiata a QUESTO VIDEO

Le differenze di gestione tra cane e gatto sono tantissime.

Se parliamo di pasto, il gatto può averlo sempre a disposizione, il cane no.
Se parliamo di routine igienica, il gatto sporca in casa, il cane va fuori.

Difficile conciliare le diverse esigenze.

Solo una buona strategia a livello di spazio e routine, può salvarci.

L’organizzazione e la pianificazione saranno i tuoi più cari amici.

Valutare, quindi, la creazione di percorsi verticali per il tuo gatto, è un’ottima soluzione.

Loro li amano perché sono in alto, controllerebbero tutto da li rimanendo al sicuro e sono anche degli ottimi posti per poter posizionare delle piante.

Avresti un vero e proprio ecosistema nella parte alta della casa.

Puoi costruirli tu con dei mobili accostati o comprarne in rete.

Ecco qui alcuni esempi:

Ponticello sospeso per gatti

Lo trovi QUI

 

Parete da arrampicata per gatti

Lo trovi QUI

 

Scale da muro per gatti

Lo trovi QUI

 

L’importante è che, soprattutto all’inizio, così come con ogni nuovo animale che introdurremo in casa, l’introduzione e la presentazione vadano fatte molto gradualmente e rispettando i tempi, anche lunghi, dei protagonisti.

Così come puoi creare dei percorsi dedicati al gatto, puoi farlo anche con zone sicure per il tuo cane.

Il kennel, potrebbe aiutarti in questo senso e a gestire le interazioni gradualmente.

Se non sai cosa sia puoi dare un’occhiata a QUESTO VIDEO

 

E se vorrai usarlo correttamente, in Dog Cafe Academy abbiamo un intero corso dedicato al kennel che puoi trovare QUI.

 

Ma la continua separazione non ti aiuterà certo a farli vivere serenamente insieme, quindi ti servono necessariamente delle occasioni controllate, per farli incontrare.

Nessuna pressione, rispetta i tempi di ognuno di loro, ma dagli l’occasione di conoscersi.

In un primo momento, ciò che potrebbe aiutarti nel tuo intento di presentazione del cane al gatto, potrebbe essere quello di usare un oggetto, tipo una tovaglia o una pezza, da strofinare sul cane per poi lasciarla a disposizione del gatto perché entri gradualmente in contatto con il suo odore.

Puoi fare anche il contrario.

Non credere, loro hanno già sentito i rispettivi odori, ma una pezza può essere utile per entrare in contatto con l’odore del coinquilino senza troppi problemi.

Una volta che entrambi hanno capito che c’è un altro animale (leggermente diverso) in casa, potresti, sempre gradualmente, creare delle occasioni di contatto visivo tra i due, magari a distanza da una stanza all’altra separata da un cancelletto per bambini da mettere sulla porta, proprio come QUESTO

 

o dall’alto al basso.

Fai piccole sessioni di incontro visivo per diverso tempo, anche per settimane e quando cominceranno ad ignorarsi, puoi cominciare a valutare l’idea di farli accedere entrambi ad una stessa area della casa, facendo sempre in modo che il gatto abbia la possibilità di rifugiarsi in un luogo sicuro, magari proprio in uno dei suoi percorsi alti.

Valuta anche una fase intermedia in cui il cane può stare tranquillo dentro il suo kennel, magari con un gioco, mentre il gatto è libero di girare nella stessa stanza.

Procedendo in questo modo e secondo i tempi corretti, non dovresti avere problemi a raggiungere una condizione di convivenza tranquilla.

Non aspettarti una necessaria interazione tra i due, quella potrebbe avvenire più in avanti o non avvenire mai.
Il tuo obiettivo è stabilire un equilibrio in casa, al di la delle reazioni di cane e gatto.

Sono esseri viventi e spetta a loro scegliere con chi interagire.

Purtroppo loro sono costretti a subire la nostra decisione di vivere tutti insieme. Nessun cane o gatto decide di vivere con noi, per questo abbiamo il dovere di creare delle condizioni di pacifica convivenza per il bene di tutti.

Rispetta le loro decisioni come esseri viventi e apprezzerai di più la loro compagnia.

 

Un ultimo consiglio.

Quando arriverai a lasciarli interagire liberamente, il problema più frequente che si può riscontrare è l’inseguimento del cane quando il gatto scappa.
Non impressionarti, è soltanto l’istinto predatorio del cane che si risveglia.

Se il gatto ha un suo piano di fuga, non succederà nulla.
Vedrai che capiterà spesso che il gatto si fermerà e il tuo cane non farà nulla, si odoreranno.

Anche se dovesse scalarci qualche zampata da parte del gatto, in genere non tirano fuori le unghie.

Ma verifica sempre le prime reazioni.

Anche in questo caso, se il gioco si fa duro, non agitarti, niente urla o gesti convulsi.
Separa i due mettendoli ognuno ne proprio posto sicuro e si ristabilirà l’equilibrio.

Per oggi è tutto.

Se questo articolo ti è piaciuto ti invito a dirmi cosa ne pensi scrivendomi a info@dog-cafe.it e a condividerlo con in tuoi amici, magari aiuta qualcun altro che non sa come farsi ascoltare dal proprio cane.

Noi ci leggiamo al prossimo articolo.

Ciao.

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