I Principi Base per una corretta gestione del tuo cane.

Come tenere bambini e cani al sicuro dalle loro interazioni.

Tra le tante newsletter sui cani a cui sono iscritto, oggi ho letto quella di Patricia McConnell, dog trainer americana e autrice del noto libro All’altro capo del guinzaglio – TEA che puoi trovare QUI

La newsletter di oggi parlava di un tema molto importante e diffuso che mi riguarda particolarmente: interazione tra bambini e cani.

Ne ho parlato diverse volte sui canali di Dog Cafe Academy®, se non l’hai visto ti consiglio di dare un’occhiata al video in cui ne parlo QUI

E’ un tema complesso di cui si parla molto ma che secondo me richiede ancora molta attenzione.

Noi adulti, dovremmo essere tutti più consapevoli della responsabilità che abbiamo nei confronti dei bambini e dei cani quando interagiscono tra di loro, proprio per evitare gravi incidenti indesiderati che metterebbero a rischio le vite di entrambe le parti.

Non basta dire: “Ma io amo il mio cane”,

oppure:

“Ma il mio cane è buonissimo, non lo farebbe mai”.

Ogni essere vivente, se messo alle strette, potrebbe avere una reazione spropositata e non per questo può essere giudicato colpevole.

Non mi sono mai schierato dalla parte del cane o del bambino in occasione di notizie legate ad incidenti tra di loro, piuttosto mi sono schierato dalla parte di entrambi e contro gli adulti responsabili che avrebbero dovuto sovrintendere per evitare la tragedia.

Sono stati fatti molti studi sui morsi ai bambini provocati dai cani e risulta che buona parte sono rivolti al viso.

Non mi stupisce, i bambini sono alla quota della bocca del cane e inoltre posso comprendere la reazione di quest’ultimo che si vede il viso del bambino, urlante e smorfioso molto vicino a lui.
Che volete che faccia quando è portato al limite?

Il contatto visivo, ormai si dovrebbe sapere, se portato all’eccesso, non fa parte di quei segnali della comunicazione canina legata alla sfera del bene: quando due cani intercettano e mantengono il reciproco contatto visivo, non ci sarà nulla di buono a breve. Si tratta di comunicazione legata alla sfera conflittuale e per questo va evitata in qualunque modo.

I cani, anche se molto buoni, posso essere pericolosi per i bambini se infastiditi o gestiti male, così come anche il contrario.

I cani mordono, usano i denti per difendersi o muovono in buona fede le zampe, magari saltando addosso, per evitare un fastidio provocato da un tocco continuo indesiderato.

La stessa quota porta ad un continuo facile contatto tra bambini e cani e quindi è sempre meglio porre dei rimedi gestendo meglio preventivamente l’incontro.

Nelle ultime settimane ho partecipato ad un progetto in collaborazione con l’Istituto Minutoli di Palermo in cui si promuovevano giornate di incontro con il cane.

Mi è stato chiesto di trascorrere un’ora per ogni classe, dal nido alla quinta elementare, proprio per far conoscere ai bambini di ogni età il modo corretto di interagire con un cane.

Il compito è stato molto complesso data la grande differenza di età dei bambini di ogni classe, era necessario comprendere cosa far fare ad ognuno di loro col cane, cosa dire e come.
Non è facile far capire ai bambini, specie se più piccoli, che esiste una lingua del cane che comunica e funziona a proprio modo e che per questo ci si deve comportare in una certa maniera.
Anche se i bimbi a volte sono molto più avanti degli adulti, spesso sono concetti troppo complessi, ma come far passare il messaggio allora?

Per i più grandi abbiamo organizzato dei giochi di interazione con il cane per dare modo ai bambini di divertirsi insieme a lui veicolando sempre il messaggio che è necessario osservare il cane che in qualsiasi momento potrebbe emettere una segnale, precedentemente studiato insieme, per farci capire che non desidera più giocare con noi o che non desidera più le carezze.

Il gioco, quello sano e non sfrenato è un ottimo strumento da questo punto di vista e motiva tantissimo il cane e il bambini.
Per intenderci, non si rimane incastrati in un continuo lavoro di contatto con il cane che lo stressa e che non porta a nulla per la loro relazione. Giocare INSIEME cura la relazione che diventa così, sana. Nascondino, trova la pallina o il riporto sono stati tra i giochi più apprezzati.

Ma cosa fare con i bimbi più piccoli? Quelli che si distraggono facilmente e a cui non puoi spiegare con troppe parole che esiste una lingua, cosa è la comunicazione e tanto altro?
Abbiamo usato soltanto l’esperienza sensoriale, tatto, vista e gioco hanno aiutato.

Bastava far avvicinare i bambini che volevano accarezzare il cane e guidarli, senza troppa consapevolezza da parte loro, sul dove è possibile toccare il cane, quali sono le sue zone preferite e quali quelle non tollerate.

Anche se non se ne parla esplicitamente, il messaggio sul come comportarsi passa facilmente, sperando che rimanga nel bimbo una esperienza sensoriale talmente piacevole da rimanere impressa e che possa, in futuro, riemergere sotto forma di rispetto per il cane e curiosità per il suo mondo.

Ma tornando all’articolo di Patricia McConnell (puoi trovarlo QUI, oltre all’alta casistica di morsi in faccia, il 90% delle famiglie era amante dei cani.
Mi chiedo, ma cosa significa allora amare il cane se poi deve essere fonte di tragedie o gravi disagi del genere?

Ciò che si potrebbe fare è ancora tanto, se solo tutti i possessori di cani, specialmente se con figli, si ponessero preventivamente l’obiettivo di imparare di più su questa lingua tanto da arrivare a leggere i segnali che il cane preventivamente invia in momenti di disagio, molte di queste tragedie si potrebbero evitare.

Ma il rivolgersi preventivamente ad un consulente specialistico per questo è ancora usanza rara tra i possessori di cani.

In una puntata del podcast The family dog, fondato da Justine Shuurmans, puoi trovare QUI la puntata,

emerge chiaramente come l’addestramento non abbia nulla a che vedere con il tenere cani e bambini al sicuro dalle loro interazioni.

Sicuramente serve un cane equilibrato che sappia anche tollerare i bambini, il loro modo di essere e di agire, ma non per questo dobbiamo chiedere al nostro cane di tollerare all’infinito.

Alcune razze sono più adatte di altre per vivere con i bambini, ma questo non basta.
Se decidiamo di prendere un cane e abbiamo o prevediamo di avere dei bambini in futuro, è necessario fare delle valutazioni, su quale sia la razza più adatta, non certo dal punto di vista morfologico, bensì da quello comportamentale.

Se dovessimo decidere di prendere un cane meticcio, farsi aiutare da un consulente serio per valutare il carattere del singolo soggetto in relazione alla condizione in cui il cane andrà a vivere, sarebbe auspicabile.

Tutto questo contribuirà ad abbassare il livello di rischio di interazioni sgradevoli tra bambini e cani.

L’importanza della presenza dei genitori o di un adulto è fondamentale durante l’interazione.
Cerchiamo di organizzare prima il momento, chiudiamo tutte le attività in sospeso che potrebbero distrarci dal lavoro di sovrintendere all’interazione, lasciamo il telefono lontano, disattivando ogni notifica che potrebbe portarci altrove con la testa.

Cani e bambini sono capacissimi di combinarci guai proprio sotto i nostri occhi.
Decidiamo anche di spegnere tv e tutto ciò che possa distrarci dal nostro importante compito, dedichiamoci soltanto a loro attivamente, sfruttando anche la grande occasione per consolidare le relazioni reciproche con bambino e cane e di alta formazione per noi adulti nel leggere i segnali delle varie lingue.

Conoscere e riconoscere i segnali tipici della lingua del cane, quelli che emette per dirci qualcosa, è di grande importanza e un ottimo presupposto per evitare situazioni spiacevoli.

A tal proposto ti segnalo il gruppo Telegram di Dog Cafe Academy® (DCA) dedicato esclusivamente alla lettura e interpretazione del linguaggio del corpo del cane.

Si chiama Leggi il tuo cane e puoi iscriverti QUI

gratuitamente, puoi caricare i  video del tuo cane per sapere cosa ti sta dicendo.

Mi piace concludere con una citazione della stessa Trisha McConnell:

“I bambini adorano il cane. Il cane ama i bambini. . . finché non si comportano come bambini.”

Buon lavoro.

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