I Principi Base per una corretta gestione del tuo cane.

Come si fa a capire se il nostro cane sente dolore?

Come capisco se il mio cane sente dolore?

Nell’articolo di oggi affronteremo questo argomento, di vitale importanza per ogni proprietario di cane in quanto il saper riconoscere i segnali che indicano il dolore nel nostro amico potrebbe fare la differenza in determinate circostanze.
I cani non sono in grado di comunicare verbalmente il loro disagio, quindi è fondamentale che noi, come loro custodi, siamo attenti e pronti a riconoscere i segnali silenziosi ma eloquenti che indicano un possibile stato di dolore o malessere.
Quindi rimani con me fino alla fine di questo articolo perché parleremo di tutti i segnali che il nostro cane può inviarci se prova dolore e anche delle posizioni che ci fanno capire se ha un disagio o addirittura, sta per morire.

Mi sono deciso ad affrontare questo argomento perché Penny, una delle mie Labrador, sta male.

Qualche giorno fa mi sono accorto che non era lei, non si comportava come al solito e mi sono insospettito.
Ho cominciato subito un’osservazione diretta per monitorare ogni minimo cambiamento in lei per comprendere bene cosa avesse e se stesse veramente male.

Spesso pensiamo che abbiano un problema quando invece, non è nulla di che ma è importante sapere come muoversi e come capire se è il caso di intervenire.
Si, lo so, vai dal veterinario, mi potresti dire ma, prima di farlo, devo essere sicuro che ci sia qualcosa di reale in ciò che ho notato perchè non mi va di sottoporre Penny ad una visita inutile, per quanto fosse abituata a farsi visitare.
Nel caso ti dovessi trovare in una condizione simile, se non ti senti pronto a fare queste valutazioni ti consiglio comunque di non rischiare e di andare subito dal tuo veterinario di fiducia ma spero che questo articolo possa aiutarti a valutare attentamente tutti i segnali del cane per decidere il da farsi senza stress.

 

Cambiamenti nel comportamento.

Uno dei primi segnali da osservare è un cambiamento nel comportamento del nostro cane.

I cani sono creature abitudinarie, quindi qualsiasi deviazione significativa dalle loro normali abitudini potrebbe essere un segno di dolore o disagio.

Presta attenzione se il tuo cane diventa improvvisamente meno attivo, meno interessato alle attività che solitamente ama, o se sembra evitare il contatto sociale. Anche comportamenti come l’irrequietezza, l’aggressività improvvisa o l’apatia possono indicare un potenziale stato di dolore.
E’ stato proprio il cambio di comportamento che stamattina mi ha insospettito.
Penny è un cane molto attivo, quasi fastidioso a volte e vederla molto pacata mi ha allertato.
Per questo motivo mi sono deciso a tenerla con me mentre lavoravo per monitorare ogni minimo segnale.

 

Espressioni facciali e linguaggio corporeo.

Un altro segnale a cui dobbiamo prestare attenzione è l’espressione facciale del nostro cane. Anche se non possono parlare, i cani comunicano molto attraverso il linguaggio del corpo. Un cane che prova dolore potrebbe stringere gli occhi, irrigidire le labbra o mostrare un’espressione di disagio.
Osserva anche il suo linguaggio corporeo: un cane dolorante potrebbe assumere una postura rigida, evitare di muoversi in determinati modi o favorire una zampa rispetto alle altre.
A quali posizioni dobbiamo fare attenzione?

 

Posizione della preghiera.

Tra le posizioni del cane quando sta male, questa è fra le più comuni. Si chiama così perché il cane mette la testa fra le zampe e resta con la parte posteriore del corpo sollevata: esattamente come la postura che si adotta in moschea.


Ma attenzione perché, se assunta temporaneamente, e correlata a uno stato di eccitazione, può indicare voglia di giocare espressa con la nota posizione dell’inchino. In questo caso è importante guardare la coda del cane e fare caso al fatto che sia scodinzolante o meno: se resta immobile è bene contattare il veterinario di fiducia e chiedergli un parere.

 

Posizione antalgica.

Un’altra posizione da non sottovalutare è la posizione antalgica cioè quando il cane inclina la testa verso il basso, ma non sta annusando nulla. Molto probabilmente questo è un segnale che indica dolori articolari, infatti mi è capitato con l’altra mia Labrador Doxy che purtroppo oggi non c’è più. Il mio veterinario infatti mi aveva detto che poteva avere dolori alla colonna vertebrale data l’età e così è stato.

 

Zoppia.

Anche la zoppia può insospettirci.
Un cane che ha dolore non riesce a poggiare la zampa per terra e fa fatica a muoversi. In questo caso il cane zoppicherà in maniera più o meno evidente a seconda dell’intensità del problema.
Un cane con un dolore forte terrà sempre la zampa offesa alzata. Non è raro infatti osservare il proprio cane ululare subito dopo aver provato l’appoggio. Questo comportamento potrebbe voler dire che ha una spina, un corpo estraneo o una lesione che gli provoca un dolore acuto.

È fondamentale tenere presente che la manifestazione del fastidio da parte di un cane è molto diversa da quella umana. Infatti tendono a nascondere il disagio fino a quando non raggiunge livelli importanti e questo perché in natura avere un malessere potrebbe portare a morte perché si diventa facili prede di predatori più grossi e sani.
Sono sempre gli animali malati ad essere cacciati.
Quindi una sua lamentela o una chiara manifestazione di sofferenza non vanno prese sotto gamba.

 

Posizioni che indicano morte imminente.

Alcune posizioni possono fornirci anche indicazioni su uno stato di malessere estremo del cane che potrebbe trovarsi prossimo alla morte.
Purtroppo è una cosa spiacevole di cui parlare ma imparare a riconoscere queste posizioni in tempo potrebbe fare la differenza.

Se il nostro cane non si regge in piedi, sta disteso e si mette nella posizione in cui dorme, potrebbe stare talmente male da essere vicino alla morte.
Ricordo sempre, per evitare di suscitare panico al primo pisolino del nostro cane, che non basta prendere in considerazione un solo sintomo ma di leggere sempre un quadro generale dello stato del cane prima di fare delle considerazioni definitive.

Un altro elemento che in questo senso potrebbe aiutarci è il fatto che molti cani si nascondono o si appartano in prossimità della morte. In natura succede spesso che un lupo anziano vada a morire in un luogo appartato lontano dal branco, proprio per non metterlo in pericolo a causa del suo stato.

Quindi notare se il nostro cane si nasconde sotto il letto o cerca di isolarsi o riscontriamo una possibile debolezza, letargia, mancanza di appetito, incontinenza urinaria o fecale e debilitazione potrebbe essere un ulteriore segnale di allerta.
Un cane che sta per morire non si regge in piedi, non ha voglia di uscire, né tantomeno di giocare. Sta disteso, nella posizione più comoda per sentire meno dolore e si abbandona. Può manifestare anche uno stato di nervosismo e ansia, può essere irascibile, irritabile e non essere in grado di riconoscere chi gli sta intorno. In genere si tratta di uno stadio che si raggiunge dopo altri di malessere intermedio e in età avanzata.
Se avviene improvvisamente potrebbe essere il segnale di una malattia fulminante.

 

Cambiamenti nell’appetito e nell’attività.

Oltre al comportamento, prestiamo attenzione anche agli eventuali cambiamenti nell’appetito del nostro cane, che, se prova dolore, potrebbe perdere interesse per il cibo o mangiare meno del solito.
Non ho notato alcun cambiamento nella routine dei pasti di Penny, come al solito la mattina do il primo pasto della giornata e ha mangiato tranquillamente ma i Labrador da questo punto di vista potrebbero portarci sulla falsa strada, prima di rifiutare il cibo ce ne vuole e quando lo fanno devono stare veramente male.
Anche una diminuzione dell’attività fisica o un rifiuto a partecipare a passeggiate o giochi potrebbero essere segni di malessere. E’ bene monitorare attentamente anche l’assunzione di acqua e altri comportamenti legati all’alimentazione e all’idratazione.

 

Reazioni al tocco.

Un’altra verifica che andrebbe fatta se ci troviamo nel dubbio, sono le reazioni al tocco.
Prova a toccare delicatamente diverse parti del corpo del tuo cane e osserva le sue reazioni. Un cane che prova dolore potrebbe dimostrare sensibilità quando viene toccato in determinate aree del corpo. Presta particolare attenzione alle articolazioni, alla schiena, alle orecchie e alle zampe, poiché sono le aree più comuni in cui i cani possono sperimentare dolore. Se noti che il tuo cane ringhia, si lecca continuamente una zona specifica o cerca di allontanarsi quando viene toccato, è importante prestare attenzione e cercare ulteriori segni di disagio.

Attenzione perché se il tuo cane non è abituato a farsi visitare, potrebbe reagire in preda al fastidio e non per questo potrebbe stare male.Quindi lavora sin da subito con il tuo cane per abituarlo ad essere visitato o spazzolato in modo da comprendere subito eventuali variazioni di comportamento in caso di dolore.

A tal proposito puoi dare un’occhiata a QUESTO VIDEO in cui ti farò vedere come preparare il tuo cane alla visita.

 

Vocalizzazioni.

Anche le vocalizzazioni sono espressione di dolore, molto più facili da comprendere da noi umani perché assomigliano alle nostre urla. Potrebbero manifestarsi attraverso gemiti, guaiti o altri suoni inconsueti. Se noti che il tuo cane emette rumori inconsueti senza una causa evidente, è importante prestare attenzione e approfondire l’indagine.

 

Consulenza veterinaria.

Infine, dopo aver fatto tutte queste verifiche sullo stato di salute del nostro cane, se sospetti ancora che possa provare dolore o non sia tornato da solo ad uno stato di equilibrio o il cane che conosci, è essenziale consultare il proprio veterinario di fiducia il prima possibile per eseguire un esame completo e diagnosticare eventuali problemi di salute.

Quanto ti ho detto in questo articolo non è uno stimolo a procedere da soli sostituendoti al veterinario, è comunque fondamentale essere consapevoli dei segnali che indicano il dolore nei cani e agire prontamente per garantire il loro benessere e comfort. Inoltre arrivare preparati con quanti più dati possibile sul cane aiuterà il veterinario che ci seguirà per arrivare presto ad una diagnosi certa e in tempo per provvedere con un intervento adeguato.
Ogni cane è un individuo unico e reagirà in modo diverso al dolore, quindi è importante prestare attenzione ai segnali specifici del nostro amico e agire di conseguenza ricordando sempre di trattare il loro dolore allo stesso modo con cui tratteremmo il nostro.

Per oggi è tutto, noi ci leggiamo al prossimo articolo.
Ciao.
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